Giulia Torregrossa, presidente dellOrdine degli Architetti di Lecco
Mao Fusina, architetto del progetto “Esploratorio” presentato lo scorso 24-25 ottobre 2019

Lecco, il 30 ottobre 2019 – Tanti appuntamenti, uno più i nteressante dell’altro anche per i non addetti ai lavori. Sono quelli organizzati dall’Ordine degli Architetti presieduto da Giulia Torregrossa che per il suo 25° di fondazione come sede autonoma (rispetto a quella di Como), ha previsto una serie di incontri culturali di alto livello ma godibili da tutti. L’Ordine ha già debuttato gli scorsi 24 e 25 ottobre con l'”Esploratorio” di Immaginazione urbana, ovvero un laboratorio ludico-didattico riservato ad alcune classi del Liceo linguistico Manzoni, della Pietro Scola e della primaria Filzi di Bonacina. Mao Fusina, architetto “anima ” ha suddiviso la pianta di Lecco in sei macroaree togliendo tutte le “sovrastrutture” umane lasciando solo lago, fiumi e ferrovia. Evidenziando le parti verde pubbliche e private e dando ai ragazzi, e ai bambini, la possibilità di ricostruire una città nuova sulla base di una mappa reale. «Sono uscite delle visioni molto suggestive e di grande stimolo per noi grandi – ha spiegato Fusina -. Ragazzi di 18-19 anni hanno lavorato con bambini di terza elementare con visioni molto simili: attenzione al verde, agli anziani, agli animali, ai mezzi di trasporto. Un esperimento davvero riuscitissimo».

E a seguire questo progetto, nel 2020 ci sarà una mostra del lavoro svolto sia dal Liceo Linguistico sia del lavoro svolto durante questo “esperimento” a cura delle altre scuole che hanno partecipato. L’architetto Eugenio Guglielmi, consigliere delegato della Commissione Cultura, ha poi parlato del seminario dell’8 novembre dalle 17 alle 19,30 alla Camera di Commercio. Il 12 dicembre, invece, nella sede Ance che è anche sede dell’ordine, si svolgerà la Lectio Magistralis di Patricia Viel, francese, nata a Milano nel 1962,  membro dello studio Citterio-Viel. Elio Mauri, vicepresidente dell’Ordine, ha poi descritto l’appuntamento del 18 febbraio, sempre nella sede dell’ordine che verterò sulle nuove frontiere della cartografia a partire da quella storica del 1800 presente grazie a una mostra dedicata. Il 10 aprile, poi, Giorgio Melsi parlerà di “Il vero e il bello”, testimonianza di come l’architettura possa influire sul tessuto sociale della nostra comunità. In data da stabilirsi poi si svolgerà un’iniziativa particolare, probabilmente in Primavera, sulla città “nascosta”. «L’iniziativa – ha spiegato l’architetto Alberto Marchi – vuol guardare a Lecco con lo sguardo del turista che si accorge per la prima volta degli scorci e delle zone nascoste del nostro capoluogo. O, se volete, con lo sguardo del bambino che si ritrova a scoprire un qualcosa che aveva sempre avuto davanti, ma non aveva mai notato. Una mappatura che offre l’occasione per una biciclettata e che è anche l’occasione per visitare Lecco in modo nuovo. E Linee Lecco, partner del 25° degli architetti, metterà a disposizione un pulmino elettrico unirà i puntini della mappa che abbiamo tracciato per dare la possibilità a chi non pedalerà di seguire lo stesso nostro percorso da “ciclisti”».

Esploratorio a Oto Lab è stato un progetto condiviso con le scuole