Lecco, 24 ottobre. L’Associazione Notarile della Provincia di Lecco ha siglato due importanti protocolli con il Comune di Lecco e con la Agenzia delle Entrate, presentati nei giorni in occasione dell’assemblea dei notai associati. Obiettivo: accelerare i tempi necessari per avere più rapidamente dalla pubblica amministrazione informazioni e dati indispensabili per redigere atti notarili e mutui, a tutto vantaggio dei cittadini.

“Ridurre i tempi della burocrazia è quanto chiedono i cittadini. – spiega il presidente Pierluigi Donegana – E insieme Comune e Agenzia delle Entrate abbiamo in questi mesi lavorato in modo virtuoso per raggiungere questo obiettivo condiviso”.

Il Segretario generale Sandro De Martino e il vicesindaco Francesca Bonacina hanno spiegato dettagliatamente l’accordo con il comune di Lecco. Così De Martino: “Con questo protocollo, consentiamo a tutti i notai di accedere in tempi brevi sia ai Certificati di Destinazione Urbanistica, sia alla banca dati demografica del Comune. In questo modo raggiungiamo diversi obiettivi: favoriamo il processo di digitalizzazione e dematerializzazione portato avanti in questi anni dal Comune; mettiamo tutti i notai nella condizione di ottenere in tempi rapidi informazioni che sono indispensabili per la loro attività, a vantaggio dei cittadini; costruiamo una corsia unica, non esclusiva per gli aderenti all’Associazione ma aperta a tutti i notai, per rendere più agevole e trasparente il loro rapporto con l’Amministrazione comunale, nel pieno rispetto della tutela della privacy, della tracciabilità della richiesta e della veridicità dei dati”.

Il via all’operazione è stato fissato per il prossimo 4 novembre, il vicesindaco Francesca Bonacina ha commentato così: “Abbiamo dimostrato tutti insieme un approccio costruttivo ai problemi. Sappiamo come l’attività dei notai impatta sul cittadino, che vive spesso i tempi delle procedure come un ostacolo alla propria vita. Spesso si parla tanto di semplificazione, ma si confonde l’avere a disposizione strumenti tecnologici con il fatto di saperli inserire in un sistema, in un approccio condiviso. Noi abbiamo lavorato insieme, in squadra, per superare gli ostacoli che si potevano frapporre al risultato che intendevamo raggiungere insieme”.