Valmadrera, 20 ottobre. Nella giornata di oggi è andato in scena il 6° Meeting Optimist 2019, valido come prova del Campionato Zonale per la XV Zona per le categorie Cadetti (nati negli anni 2009-2010) e Juniores (anni 2004-2008). La regata è organizzata dal Circolo Velico Tivano (CVT) e funge da preludio dell’Interlaghina Optimist che si gareggerà nelle acque antistanti il capoluogo lecchese il prossimo weekend 26-27 ottobre.

Vincitori sono risultati due giovani atleti dell’Aval CDV di Gravedona, Pietro Cunegatti nella categoria Juniores e Federico Scanagatta nei cadetti, ma non senza una coda di polemiche seguita alla protesta di due regatanti contro tutto il resto della flotta. Secondi e terzi sul podio sono saliti Enea Luatti (Aval Gravedona) e Achille Ciavatta (LNI Mandello del Lario) nella categoria Juniores e Ludovica Pagliari (CVT Valmadrera) e Giovanni Balestreri (Aval Gravedona) nella categoria cadetti. Premio speciale del Comitato organizzatore del CVT anche per le prime classificate Juniores e Cadetti della classifica femminile, andato rispettivamente ad Anita Raineri (Centro Vela Dervio) e Ludovica Pagliari (CVT). Premio anche per i tre “rookie” di giornata, ovvero per i migliori piazzati tra i debuttanti nella vela: lo juniores Michele Furlon (LNI Milano) e i cadetti Angelo Vadacca (CVT Valmadrera) e Scanagatta Federico (Aval Gravedona).

73 i piccoli velisti al via (uno in più tra gli iscritti, che però non si è presentato sulla linea di partenza): 21 nella categoria Cadetti e 52 nella categoria Juniores. Due le prove effettuate con vento scarso da sud che ha fatto tardare non poco il primo start a causa dell’impossibilità di predisporre il campo di regata. Il segnale di partenza è arrivato soltanto alle 10,00 con 90 minuti di ritardo. Tempo di arrivare sulla linea di partenza al Moregallo e prova subito annullata a causa di una “falsa partenza” da parte di quasi tutta la flotta. Sono poi serviti altri due start e una bandiera nera sventolante al via (chi avesse sbagliato sarebbe stato squalificato) per riuscire a far partire finalmente i regatanti.

Seconda prova data di nuovo con ritardo a causa dei salti di vento, sempre leggero sul filo del minimo dei cinque nodi e qui, nel bordo di poppa, è accaduto il “fattaccio”: tutta la flotta ha infatti seguito il percorso sbagliato eccetto due concorrenti. Risultato: protesta contro tutta la flotta da parte dei due.

Niente da fare invece per la terza prova, che il Comitato di regata presieduto da Raffaele Ravaglia ha ritenuto di non far partire a causa dell’entrata di un leggero vento da nord al posto della Breva, ma non sufficiente a garantire le condizioni di regata fino al termine. La validazione della seconda prova a fine giornata ha innescato la immediata reazione da parte di molti piccoli regatanti che hanno chiesto il ritiro della prova stessa, ritenendo invece onestamente giusta la protesta. Sconvolgendo in questo modo la classifica finale.