Lecco, 15 ottobre 2019. Al via questa mattina, con la lezione inaugurale presso l’azienda OMET, la terza edizione del Corso ITS in Tecnico superiore per l’automazione ed i sistemi meccatronici industriali della sede di Lecco. Si tratta di un percorso formativo promosso da Confindustria Lecco e Sondrio con la Fondazione per la Salvaguardia della Cultura Industriale – A. Badoni, l’IIS P.A. Fiocchi e l’IIS A. Badoni di Lecco, l’ITIS E. Mattei di Sondrio e il CFP Aldo Moro di Valmadrera, che prevede  2mila ore di corso, delle quali 800 di tirocinio in azienda, e che potrà fornire agli studenti un titolo di studio para-universitario che non esisteva in Italia prima del 2010 e che propone la forte integrazione fra scuola e mondo del lavoro tanto auspicata dal sistema delle imprese e in grado di innalzare notevolmente le possibilità di occupazione.

Ventisei gli studenti che hanno superato i test di selezione e sono quindi stati ammessi alla frequenza per il nuovo biennio formativo del percorso a pochi mesi di distanza dal superamento dell’Esame di Stato per la qualifica di “tecnici superiori” da parte dei primi ventidue diplomati dell’edizione numero uno.

“Vedere che il Corso ITS Meccatronica non solo prosegue, ma cresce, è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione – afferma il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Lorenzo Riva – “Orgoglio perché l’abbiamo fortemente voluto e sostenuto e il fatto di essere qui oggi testimonia l’interesse che ha saputo catalizzare. Soddisfazione perché ogni giovane che si diploma all’ITS è portatore di competenze fondamentali per le aziende del territorio, soprattutto per gestire la sfida della digitalizzazione, ma non solo. La nostra speranza è che il numero di studenti interessati a questo e più in generale ai percorsi di impronta tecnico-industriale possa continuare a crescere”.

“Questo corso ha una doppia valenza positiva: per le aziende alla ricerca di skills e per i giovani del territorio, il cui ingresso nel mondo del lavoro non può che essere facilitato, tanto è vero che quanti si sono al momento diplomati sono già occupati o, comunque, sono instradati verso l’inserimento in azienda”, evidenzia Antonio Bartesaghi, Presidente della Fondazione A. Badoni.

Il Tecnico superiore per l’automazione ed i sistemi meccatronici industriali opera per realizzare, integrare, controllare, programmare macchine e sistemi automatici destinati ai più diversi processi e settori in ambito industriale. Utilizza dispositivi di interfaccia tra le macchine controllate e gli apparati che le controllano, su cui interviene per la programmazione, il collaudo e la messa in servizio, documentando le soluzioni sviluppate; gestisce i sistemi di comando, di controllo e di regolazione; collabora con le strutture tecnologiche preposte alla progettazione, alla produzione e alla manutenzione dei dispositivi sui quali si trova ad intervenire; cura e controlla gli aspetti economici, normativi e della sicurezza.

“Siamo contenti di proseguire l’esperienza dei corsi ITS presso il territorio di Lecco – commenta Raffaele Crippa, Direttore della Fondazione ITS Lombardia Meccatronica – In questa sede, e in quelle dislocate a Bergamo, a Sesto San Giovanni e in provincia di Brescia, formiamo oltre 300 allievi che diventeranno i futuri tecnici altamente qualificati, per le aziende lombarde che stanno investendo nella nuova rivoluzione industriale conosciuta come Industria 4.0”.

“Ho creduto fortemente al progetto ITS Meccatronico nel territorio lecchese – sottolinea Claudio Lafranconi, Dirigente dell’ IIS P.A. Fiocchi, che ospita il Corso presso la propria sede. L’avvio della terza edizione presso l’Istituto Fiocchi è indice della bontà dell’idea iniziale, specialmente se vista in relazione alla possibilità di adattare il progetto stesso alle specifiche esigenze delle aziende lecchesi e della Valtellina. La possibilità di una terza via, per i neo diplomati dei corsi tecnici e professionali, ma anche dei licei ad indirizzo scientifico-tecnologico è una opportunità di estremo rilievo. Ragazze e ragazzi che intendono investire ulteriormente in conoscenze e competenze, senza però impegnarsi in un percorso di altri cinque anni, tipico della scelta universitaria, trovano nell’ITS una alternativa che, poco nota in Italia, è percorsa invece da un elevatissimo numero di loro coetanei europei”.

I corsi ITS lombardi sono finanziati da: Unione Europea-Fondo Sociale Europeo, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Regione Lombardia.