Lecco, 1 ottobre 2019. L’IRCCS Medea di Bosisio Parini schizza ai vertici dell’innovazione nel settore hi-tech: nella giornata del 30 settembre, infatti, presso l’Istituto è stato inaugurato il primo laboratorio italiano di riabilitazione hi-tech per bambini e ragazzi. Astrolab – così si chiama il laboratorio – conta 475 metri quadrati a sua disposizione, sei locali dedicati ad ospitare le attrezzature per la ricerca e la riabilitazione, un locale per la stampa 3D e quattro studi per una decina di ricercatori ingegneri: si tratta di un straordinario spazio di ricerca e di cura che mette a disposizione dei piccoli pazienti spazi terapeutici dove le attività riabilitative assumono la forma di un gioco grazie a tecnologie all’avanguardia e ad ambienti dall’aspetto futuristico.

Il laboratorio è stato realizzato con il contributo del Ministero della Salute e grazie al sostegno di EMPATIA@Lecco, progetto emblematico per la Provincia di Lecco di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia sul tema della riabilitazione coordinato da Univerlecco.

“Lo scopo della tecnologia non è sostituire l’essere umano, ma favorire lo sviluppo delle funzioni motorie e cognitive del bambino e migliorare la partecipazione” rileva il Direttore Scientifico del Medea Maria Teresa Bassi: “Nel 2018 abbiamo avuto ricoverati 4.473 bambini in attività ospedaliera mentre sono 24.982 le persone prese in carico in attività extra ospedaliera. Le patologie sono legate all’ambito neurologico e neuropschiatrico e tra i nostri pazienti abbiamo un elevato numero di bambini con malattie rare (1.552 nel 2018)”.

I laboratori hanno nomi e scenografie suggestive, ispirate allo spazio e alla tecnologia, come l’Antro Magico, laboratorio di realtà virtuale immersiva; l’Officina dei Robot, laboratorio di robotica; la Camera della Tuta Spaziale, laboratorio di stampa 3D; la Finestra sullo Spazio, laboratorio di stimolazione multisensoriale immersiva; la Passeggiata Spaziale, laboratorio di analisi del cammino; le Costellazioni Stellari, laboratorio di pletismografia optoelettronica e le Sale del Reattore, laboratorio di bioingegneria.

“Astrolab è un investimento in conto capitale che deve contribuire a qualificare l’assistenza del Medea su questo territorio – ha dichiarato Giovanni Leonardi, Direttore Generale ricerca e innovazione del Ministero della Salute – Solo un sistema che si rinnova è in grado di rispondere alle sfide e la ricerca è in grado di fare questo”.

“Progetti come AstroLab uniscono istituzioni, accademia, impresa e terzo settore. Grazie alla Nostra Famiglia vediamo la parte umana della ricerca e dell’evoluzione”, ha proseguito il Vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala.

Entusiasta anche il Presidente di Univerlecco, Vico Valassi. “Emblematico è il termine che più si addice al progetto EMPATIA, il terzo capitolo di una mirata azione di interventi, finanziati da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia sul tema della neuroriabilitazione, che ha l’obiettivo di accrescere il territorio in termini di strumentazione, innovazione e ricerca sempre più competitiva, e volta alla risoluzione dei problemi, nonché alla crescita del capitale umano. In questo contesto – continua Valassi – il capofila Univerlecco da sempre si fa promotore e aggregatore dei centri di eccellenza del territorio: mi piace ricordare come negli anni, grazie ai progetti e alle collaborazioni si sia riusciti a costruire un’entità, un sistema che amiamo definire Sistema Lecco, coeso e che lavora con l’obiettivo di mettere in connessione ricerca, innovazione, formazione e mondo imprenditoriale”.

Tra gli ospiti d’eccezione presenti all’inaugurazione anche l’astronauta italiano Paolo Nespoli, che è rimasto favorevolmente sorpreso dalla visita al laboratorio constatando che “laboratori come questi usano le stesse tecnologie che vengono usate anche dalla NASA, e forse addirittura qualcosa in più”.