È stato presentato, presso l’Ospedale Manzoni di Lecco, il nuovo “Protocollo per la promozione della salute mentale e per lo sviluppo di interventi integrati per l’inclusione sociale e lavorativa” sottoscritto, recentemente, dall’ASST di Lecco e dalla Conferenza dei Sindaci del Distretto di Lecco.

Presenti all’iniziativa, oltre a Enrico Frisone, Antonio Lora, Simonetta Martini, Stefano Meregalli e Vittorio Rigamonti rispettivamente Direttore Socio-Sanitario e specialisti del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze dell’ASST di Lecco, anche Riccardo Mariani, in qualità di Vicepresidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci; Ruggero Plebani, coordinatore dell’Ufficio dei Piani Distrettuale; e numerosi operatori dei Servizi Sociali provenienti dai Comuni dei Distretti di Bellano, Lecco e Merate.

“Questo importante protocollo – spiega Enrico Frisone – si focalizza sulle aree di maggiore integrazione tra i servizi sociali di base/ambiti, i servizi sociosanitari della nostra Azienda e i servizi psichiatrici del nostro Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze”.

“L’obiettivo – continua Frisone – è quello di perseguire le condizioni di inclusione sociale e comunitaria dei nostri pazienti attraverso un forte lavoro di rivisitazione dei modelli di collaborazione tra servizi e di relazione con il territorio in risposta alla perdita di rilevanza che in questi ultimi anni ha dovuto subire la forza sociale”.

Infatti “per costruire una comunità attiva e forti reti solidali – prosegue Riccardo Mariani – i programmi e i metodi pensati ed utilizzati fino a poco tempo fa non sembrano più sufficienti per rispondere efficacemente ai bisogni dei nostri utenti”.

“La programmazione territoriale, come prevista dal Piano di Zona – dichiara Antonio Lora – intende proprio rimettere al centro la possibilità di azioni coordinate con il nostro Dipartimento nella prospettiva di riacquisizione delle persone con disturbo mentale ad un percorso comunitario e di integrazione sociale. A nostra volta, con tutti gli operatori coinvolti nel Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze, abbiamo provveduto a riorganizzare tutta la nostra attività in funzione di un maggior presidio delle collaborazioni con i Comuni del nostro territorio proprio a sostegno dei processi di inclusione dei pazienti”.