Lecco, 12 settembre 2019 – Non era irregolare sul territorio nazionale, com’era invece stato reso noto in un primo tempo dalle Forze dell’ordine nel loro comunicato ufficiale, il cittadino di origini togolesi, ma da anni residente in Italia. Era titolare di permesso di soggiorno ma anche affetto da problemi di natura psichiatrica, tanto che è attualmente in trattamento sanitario obbligatorio (Tso) per l’inserimento in una struttura psichiatrica. Tutto questo è emerso oggi dalla runione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

La riunione del 12 settembre del Comitato Sicurezza Pubblica presieduta dal prefetto Michele Formiglio a capotavola

Detto questo,  è la stessa Prefettura a definire “grave” il fatto delittuoso verificatosi in pieno giorno nel sottopasso della stazione ferroviaria di Lecco lunedì 9 settembre scorso. Motivo per il quale Prefetto Michele Formiglio ha convocato per la mattinata odierna il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica “per ribadire ancora una volta la necessità di operare con urgenza sul tema della sicurezza sui treni e nelle stazioni. All’incontro hanno preso parte i vertici delle Forze di polizia, il Sindaco ed il vicesindaco del Comune di Lecco, i sindaci dei Comuni di Calolziocorte e di Olgiate Molgora, la Polizia Ferroviaria, la società Trenord e la società Rfi (rete ferroviaria italiana)”.

In apertura di seduta, il Prefetto, ha espresso piena e doverosa solidarietà e vicinanza alle vittime della violenta aggressione,  e ha esaminato congiuntamente alle Forze dell’Ordine il fatto delittuoso di cui si è reso responsabile il cittadino straniero, titolare di permesso di soggiorno, attualmente sottoposto a Tso e a valutazione medica per l’inserimento in una struttura psichiatrica.

Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulle iniziative già intraprese e per individuare eventuali ulteriori misure idonee ad innalzare il livello di sicurezza degli utenti nelle stazioni e a bordo dei treni – spiega la Prefettura -. A tale proposito il Prefetto ha sottolineato la necessità di rafforzare le misure di controllo delle stazioni e di implementare i sistemi di videosorveglianza già presenti nelle stesse, che si confermano luoghi sensibili nei quali i cittadini hanno il pieno diritto di muoversi in condizioni di sicurezza. E’ stato chiesto a Rfi di accelerare gli interventi strutturali necessari per portare ad esecuzione la decisione di chiusura notturna delle stazioni, rispetto alla quale gli Amministratori presenti hanno espresso l’assoluta disponibilità nel comune intento di migliorare le condizioni di sicurezza dei cittadini”.

E ancora: “Nella stazione di Calolziocorte i ripetuti interventi effettuati dall’Arma dei Carabinieri unitamente alle operazioni di riqualificazione effettuati dall’Amministrazione comunale in accordo con Rfi hanno determinato una considerevole contrazione dei fenomeni criminosi. Anche nella stazione di Olgiate Molgora, il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza, come confermato dal Sindaco ha determinato condizioni di maggiore sicurezza per i cittadini. Rfi ha ribadito il già annunciato inserimento della stazione di Lecco nel progetto Easy Smart Station e la prossima chiusura remotizzata dei sottopassi ferroviari delle citate stazioni”.