Litiga con il suo ragazzo e poi, un po’ per vendetta un po’ per farsi notare dagli amici e forse proprio dal fidanzato, decide di buttarsi in acqua per raggiungere a nuoto la Rocca di Malgrate. Evidentemente non nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, a causa di qualche “Campari” di troppo, una giovane cameriera del centro Lecco si è tuffata ieri notte, intorno all’una e trenta, causando grande trambusto, preoccupazione e facendo chiudere il lungolago per un paio d’ore, fortunatamente in un periodo della giornata, anzi della nottata, poco trafficata.

Salvata ragazza che si è tuffata alticcia nel lago nella notte tra il 29 e 30 agosto 2019

Alla fine è andato tutto bene per l’intervento dei Vigili Del Fuoco del Comando di Lecco che sono intervenuti in forze, ma soprattutto per il coraggio di un Carabiniere della Compagnia di Lecco, tuffatosi in aiuto della ragazza, e di un ragazzo che aveva assistito alla scena. Non sembra che la ragazza avesse nessuna intenzione di fare un gesto estremo, ma solo di attirare l’attenzione, ma il fatto che fosse un po’ “alticcia” poteva diventare un grosso pericolo per sé stessa e per la sua “nuotata” fuori programma.

I Vigili del Fuoco hanno spiegato di essere intervenuti “All’una e trenta di questa notte (quella tra il 29 e il 30 agosto) per soccorrere una donna in difficoltà, nelle acque del lago, a cento metri dalla riva antistante Piazza Cermenati centro Lecco.

La pilotina dei Vigili del Fuoco intervenuta sul luogo dell’emergenza

Sempre i Vigili del Fuoco hanno reso noto che “Sono intervenuti tempestivamente due mezzi del Comando di piazza Bione, un natante via lago e una partenza con autopompa-serbatoio via terra. Giunti sul posto la signora è stata recuperata in acqua dal mezzo nautico dei vigili del fuoco.
Successivamente sono stati recuperati un ragazzo ed un carabiniere che si erano tuffati in acqua per prestare soccorso alla signora. Le persone soccorse sono state portate a riva e consegnate ai sanitari per i controlli e le eventuali
cure del caso”. In realtà la signora, una giovane di circa trent’anni di età, ha rifiutato i soccorsi, in un primo momento, proprio perché in stato di alterazione. Poi si è convinta ed è stata accompagnata all’ospedale Manzoni di Lecco dove è stata dimessa dopo gli accertamenti del caso. Tutto è bene quel che finisce bene, ma la mobilitazione è stata grande e per un litigio, quanto serio o banale fosse non lo scopriremo mai, è scattato un allarme pressoché generale. Magari finisse sempre così, ma di sicuro i tuffi nel lago è meglio farli di giorno e solo per rinfrescarsi…le idee.