Lecco, 21 agosto. Mare grosso e tempestoso da molti giorni significa rinuncia alla traversata del Canale della Manica per Andrea Oriana.

Il nuotatore lecchese aveva già tentato la scorsa estate la traversata a nuoto nel Mare del Nord, ma aveva dovuto rinunciare alla conclusione dell’impresa dopo circa 30 km, quando già in lontananza vedeva la costa francese.

A giugno Oriana, classe 1973, più volte campione italiano dei 200 delfino e atleta della nazionale ai Giochi Olimpici di Atlanta ’96, aveva annunciato di ritentare l’attraversamento nella settimana di Ferragosto.

Una “maratona in acqua” si legge sul sito dell’atleta.  “42 km e 10 ore di bracciate che separano la spiaggia di Dover in Inghilterra da quella di Calais in Francia.  Addosso solo costume e grasso di balena per ambientarmi ai pochi gradi dell’acqua. Concentrazione talmente coinvolgente per cui il corpo e la realtà circostante svaniscono.

Purtroppo però le condizioni climatiche non si sono rivelate per nulla favorevoli e il nuotatore lecchese, a seguito delle dovute valutazioni fatte insieme allo staff di Elite Academy e al Ceo Alessandro Bertoldi ha dovuto rinunciare all’impresa ancor prima di intraprenderla.

Grande la delusione per quello che sembra un sogno più che alla portata di Andrea, ma ancora non realizzabile. Bisognerà attendere un altro anno, ma lo spirito e la voglia non mancano e il team è già impegnato a programmare il rilancio della sfida per il 2020, ottimizzando ancora di più la preparazione svolta sinora.

“Il mio motto è sempre stato solo uno: animus audendi, il coraggio di osare”. Questo quanto si legge sempre sul sito di Oriana; una frase che senza dubbio ci dà conferma della caparbietà di quest’atleta che non si allenerà ancora duramente per raggiungere il suo obiettivo, quando il mare glielo permetterà.

Qui l’intervista che avevamo realizzato a luglio con Oriana prima della sua partenza per l’Inghilterra: