In settimana gli intossicati per ingestione di funghi rivelatisi velenosi, poi, domenica 18, tre interventi in poche ore per la stazione di Valsassina e Valvarrone del Soccorso Alpino. I soccorritori hanno salvato tre “fungiatt”, tre cercatori di funghi, che si sono avventurati in zone impervie oppure, attratti dai “porcini” hanno inciampato e sono caduti in zone non facilissime da raggiungere. Ma il miraggio del “fungo” non deve minare la prima regola dell’andare in montagna: la prudenza. Ma vediamo cos’è successo.

Un piccolo porcino. A volte per inseguire un fungo come questo ci si inerpica in luoghi pericolosi o si trascurano le più normali regole di prudenza in montagna

Il primo allertamento è arrivato alle 13:46, per un cercatore di funghi caduto per un centinaio di metri in un burrone all’Alpe Agueglio, comune di Esino Lario. Sul posto l’elisoccorso da Como, richiesta anche la presenza delle squadre territoriali. È stato necessario tagliare alcuni alberi per eseguire le manovre con il verricello, poi c’è stato il recupero del ferito, 59 anni, residente nella Brianza lecchese. Poco prima delle 15:00 ai Piani di Artavaggio, comune di Moggio, lussazione alla spalla per un ragazzo di 23 anni di Cremona, nei pressi del rifugio Casari. Sul posto l’elisoccorso di Sondrio, squadre pronte a partire a supporto. Poco dopo le 18:00 altro intervento per una ragazza di 17 anni di Lecco, a causa di un trauma a un ginocchio mentre si trovava sulla Grigna Settentrionale, alla Bocchetta di Piancaformia. È stata recuperata dall’elicottero di Como, chiesto anche il supporto delle squadre territoriali perché in zona c’era nebbia.

Negli ultimi giorni nel Lecchese sulle Alpi lombarde ci sono stati diversi interventi per soccorrere cercatori di funghi. È un’attività che praticano persone di ogni età e provenienza, ma di solito le richieste d’aiuto hanno in comune la mancata attenzione verso alcuni comportamenti di base. Ricordiamo le buone pratiche: lasciate detto dove andate e quando avete intenzione di rientrare; mettetevi scarpe con una buona presa e non stivali di gomma; andate nei posti che conoscete bene o con qualcuno che li conosce; misurate le vostre forze; mettete nello zaino una torcia, un fischietto, acqua, cibo e abbigliamento per ripararsi da freddo e pioggia.  Visitate il sito sicurinmontagna.it per saperne di più.