La Prefettura di Lecco, tramite il capo di Gabinetto Marcella Nicoletti, ha diffuso il seguente comunicato che pubblichiamo in maniera integrale:

La SP72 interrotta giovedì 1 agosto tra Bellano e Dervio

Gli eventi verificatisi nella serata di ieri 1 agosto, a seguito delle avverse condizioni meteorologiche che hanno interessato il territorio provinciale, sono stati oggetto, nella tarda mattinata di oggi, di una riunione operativa presieduta dal Prefetto di Lecco, Michele Formiglio.

All’incontro hanno partecipato il Questore Filippo Guglielmino, il Vicecomandante dell’Arma dei Carabinieri di Lecco, colonnello Claudio Arneodo, il Maggiore della Guardia di Finanza di Lecco, Antonio  Mangieri, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Angelo Ambrosio, il Comandante della Polizia Stradale di Lecco, Mauro Livolsi, il dott. Pietro Lenna dell’Ufficio Territoriale Regionale, l’ing. Angelo Valsecchi e l’arch. Ratti dell’Amministrazione provinciale, la Consigliera provinciale delegata alla Protezione civile Elena Zambetti, i sindaci dei Comuni di Bellano, Casargo, Crandola Valsassina, Dervio, Dorio, Margno, Taceno e Vendrogno.

Si è fatto il punto delle criticità che hanno coinvolto i comuni intervenuti e la rete viabilistica provinciale. In ordine a quest’ultima, si comunica che:

la Sp 62 è stata riaperta al transito tra Taceno e Portone alle ore 14.15;

la Sp che collega Bellano a Vendrogno sarà riaperta tra le 19 e le 20 di stasera;

le ulteriori arterie stradali interessate da chiusura sono state già  riaperte alle ore 13.

Le criticità più rilevanti persistono nei comuni di

–          Casargo: restano al momento evacuate n. 14 persone in conseguenza dell’esondazione che ha interessato il torrente Bandìco ed il Torrente Val di Corda. Sul primo, costituente reticolo primario, è stato assicurato l’intervento urgente di Regione Lombardia. Sul Torrente Val di Corda, invece,  è in corso l’intervento, sempre con carattere di somma urgenza, del Comune di Casargo.

–          Taceno: la caduta di materiale detritico ha coinvolto la scogliera di protezione del depuratore che serve l’intera Valsassina. Anche rispetto a tale criticità, la Regione Lombardia ha garantito un intervento con carattere di somma urgenza. Tutte le situazioni sono attentamente seguite.