L’introduzione della tariffa integrata per il trasporto pubblico nelle province di Milano e Monza e Brianza sta creando un certo disorientamento ai pendolari dei comuni di confine, soprattutto a nord. Le altre agenzie del trasporto pubblico locale, infatti, non hanno ancora adottato le tariffe del sistema tariffario integrato e ciò comporta per i cittadini una certa confusione.

lecco fs stazione treni

Sulla vicenda interviene Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd: “Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini che avevano capito, anche per alcuni problemi nella comunicazione, di poter usufruire della tariffa integrata, che è di gran lunga più comoda e più conveniente, oltre che più equa. Non è così, c’è stato un difetto di informazione. Nelle province di Varese, Como e Lecco, ricomprese nella stessa agenzia del trasporto pubblico locale, il biglietto integrato è in via di formalizzazione e verrà approvato entro i prossimi mesi. Lo stesso vale per tutte le altre agenzie. È necessario che, in questa fase transitoria, la Regione rafforzi la comunicazione ai cittadini e, contemporaneamente, promuova incontri con le altre agenzie e faccia regia tra i sistemi di tariffa integrata dei diversi bacini, per armonizzarli e per mitigare l’impatto sui pendolari”.

Straniero e il Pd sono preoccupati in particolare “della decisione della Regione di adeguare subito le nuove tariffe ferroviarie al sistema tariffario integrato, senza tenere in vita l’abbonamento solo treno, determinando aumenti improvvisi e ingiustificati. La tariffa integrata è un’innovazione positiva per i cittadini, ma non può essere applicata a danno dei pendolari.”