I consiglieri regionali Mauro Piazza e Antonello Formenti spiegano che Regione Lombardia avrebbe dato via libera al nuovo svincolo della SS36 a Mandello del Lario e trovato i fondi anche per la messa in sicurezza del fronte franoso sopra Varenna. “Grazie a due ordini del giorno che abbiamo presentato congiuntamente – affermano i Consiglieri regionali Mauro Piazza e Antonello Formenti, rispettivamente di Forza Italia e Lega – nell’ambito della discussione dell’assestamento di bilancio di Regione Lombardia, verranno stanziati le risorse necessarie, che le amministrazioni comunali hanno individuato in 372.000 euro, per

realizzare il nuovo svincolo della Superstrada 36 in località Maggiana di Mandello del Lario e per la messa in sicurezza definitiva della frana tra Varenna (LC) e la frazione Fiumelatte a monte della strada provinciale 72” .

Un’istantanea della frana che cadde tra Lierna e Fiumelatte

 

Lo svincolo di Maggiana dovrebbe consentire il transito di parte del traffico leggero, diminuendo il congestionamento della provinciale 72, consentendo così una nuova immissione in superstrada tra lo svincolo di Bellano e l’inversione di marcia in località Pradello. I due consiglieri regionali continuano: «Grazie a Regione Lombardia realizzeremo un’opera strategica che ad oggi, visto i volumi di traffico, risulta necessaria per snellire il transito veicolare nel comune di Mandello del Lario e nei comuni rivieraschi. Regione inoltre destinerà fondi per sostenere la messa in sicurezza definitiva e il conseguente intervento di ripristino totale sia sulla provinciale 72 che sul sentiero comunale a Fiumelatte crollato a seguito dell’evento franoso dell’ottobre del 2018, per una spesa totale individuata dal comune di Varenna di 52.000 euro».

Ma non è tutto oro quel che luccica. Infatti il consigliere regionale del Pd Raffaele Straniero rivendica come proprio l’ordine del giorno “sblocca cantieri”: “Ovviamente sono soddisfatto che Regione Lombardia si prenda questo impegno, tuttavia mi sembra un déjà vu: questo rapporto con l’Anas era già stato previsto, come pure l’intenzione di occuparsi delle criticità. Ciò che chiedevamo nell’atto era molto di più. Suona un po’ come un’occasione persa”, aggiunge Straniero. L’ordine del giorno impegnava, infatti, la Giunta anche a “destinare adeguate risorse per gli studi preliminari per la definizione degli interventi; provvedere, anche in vista dei Giochi olimpici 2026, adeguati incrementi degli stanziamenti necessari a garantire gli interventi sulle infrastrutture per la mobilità stradale e ferroviaria; esplicitare un cronoprogramma puntuale degli interventi e riferire alla Commissione Territorio e infrastrutture il lavoro svolto dal gruppo istituito con Anas”.

Ma “nulla di questo è stato accettato, in sede di approvazione dell’atto – fa presente il consigliere Pd –. Non vorrei che limitarsi a ripetere impegni già presi fosse un modo per non fare davvero ciò che serve per la nostra importante arteria e questo non è possibile. Non c’è tempo da perdere per la riqualificazione della Ss36, anche in vista delle Olimpiadi”.