Da sinistra Manuela Pagani del Villa Giulia, Paola Combi del C&C Maison, Cristina Gritta del Bellavista di Parè, Fabio Dadati, Mauro Tentori dell’Hotel Baia di Parè, Michael Redolfi dell’NH Hotel e Martina Longhi del Griso

Un nuovo consorzio per dieci alberghi di Lecco. Un piccolo drappello, il primo, del lecchese, che rappresenta prima di tutto la qualità dell’offerta ricettiva, circa 330 camere e quasi 800 posti letto. Un primo passo verso una crescita del turismo lecchese perché “insieme si fa la forza”, ovvero si calamita l’attenzione dei turisti non solo in Primavera ed Estate ma anche nelle altre stagioni. Per “destagionalizzare” però, si deve andare a promuoversi in Italia e all’estero. E il consorzio andrà, dapprima, al Ttg di Rimini a ottobre e poi al Wtm di Londra a novembre. Insomma, promozione a tutto tondo per far sì che Lecco non rimanga solamente all’ombra di Como. I protagonisti? Eccoli:

Fabio Dadati, gestore dell’Hotel Promessi Sposi (45 camere) e del design Hotel “La Casa sull’albero” di Malgrate (12 camere), Mauro Tentori dell’Hotel Baia di Parè (10 camere, albergo ristorante a gestione famigliare), Michael Redolfi, direttore dell’Nh Hotel Pontevecchio (111 camere, 235 posti letto, facente parte di una catena internazionale), Martina Longhi dell’Hotel Griso (55 camere e 120 posti letto), vicepresidente del consorzio, Cristina Gritta in Rusconi, altra vicepresidente, dell’Hotel Bellavista di Parè (18 camere e 36 posti letto, già hotel-locanda dal 1860), Paola Combi del C&C Maison di Lecco e del Boutique Hotel di 10 camere che nascerà a inizio 2020, Manuela Pagani dell’Hotel Villa Giulia – ristorante Al Terrazzo (villa dal 1867 ristruttarata come hotel dal 1983, a conduzione famigliare; 12 camere e 32 posti letto). Sono questi i componenti del nuovo consorzio alberghiero dal nome East Lake Como Hospitality che si sono presentati in sala giunta di Confcommercio Lecco in nome anche degli altri loro consociati ieri assenti: l’Hotel Lungo Lago, l’hotel “Le Torrette” di Pescate, l’Hotel Alberi di Lecco.

Obiettivo del neonato consorzio, come detto, è aumentare l’offerta e l’attrattività del ramo lecchese del Lario. Il presidente Fabio Dadati, che è anche presidente di Lariofiere, ha infatti fatto notare che le grandi catene albeghiere oggi come oggi non vengono a Lecco “perché l’occupazione annua media è sotto il 50 per cento… Anche fare un polo congressuale è impossibile. Non ci sono i posti letto. Stiamo pensando alla Brianza, per questo. Guardiamo all’esempio di Villa Erba: Luxottica sta diec

i giorni all’anno con un migliaio di posti occupati a presentare i suoi prodotti… A noi manca una Villa Erba, cercheremo di trovarla…”.