Lecco, 22 luglio. Centinaia di persone di tutte le età, dai più piccoli ai più grandi hanno voluto visitare il forte tirato a lucido in occasione della seconda rievocazione storica del 2019 a Forte Montecchio Nord di Colico. Sabato 20 e domenica 21 luglio Forte Montecchio Nord di Colico hanno potuto fare un salto indietro nel tempo con rievocatori in uniforme britannica, austro-ungarica e tedesca. Le associazioni culturali e di rievocazione storica 12th Battallion Durham Light Infantry, il Nucleo Uniformi Storiche della Sezione AnArti Morbegno – Valtellina, il Gruppo Storico 157° Rgt. Fanteria “Brigata Liguria”, il Gruppo Storico-Culturale “I Grigioverdi del Carso”, l’Associazione “Carabinieri Reali del Podgora”, l’Associazione “Caimani del Piave”, l’Associazione Storico-Culturale “La Gavetta” e l’Associazione Storico-Culturale “Fronte Orientale”, provenienti da tutta Italia e dall’estero, hanno dimostrato cosa voglia dire fare della ricerca storica una passione e trasmetterla ai più giovani perché la tragedia della Prima Guerra Mondiale non abbia più a ripetersi.

Un messaggio di pace sostenuto dal Museo della Guerra Bianca veicolato dal supporto logistico e non solo della Sezione ANArti Valtellinese guidata dal tenente Emanuele Barini, oltre che dal suonucleo uniformi storiche (equipaggiato con le divise di uno dei reparti realmente in servizio al Forte durante la Grande Guerra). Altro co-organizzatore è stato Marco Mai con il suo XII Durham Light Infantry Regiment, e gli altri capi delegazione Sergio Dall’Alba, Michele Corbelli, Riccardo Ormea, Simone Frigo, Mirko Pagnossin, e Marco Agostini.

Le associazioni hanno fatto rivivere un vero e proprio “salto indietro nel tempo” armando una guarnigione composta dalle specialità Artiglieria da Fortezza, della Fanteria, delle Truppe Alpine, della Sanità e dei Regi Carabinieri, della Fanteria del Royal Army e dell’Imperial-Regio Esercito oltre che delle Stoßtruppen dell’Esercito imperiale Tedesco.

Diversi locali del Forte sono stati ricreati come dovevano essere nel primo conflitto mondiale: l’Ufficio Comando, l’Infermeria, e la Sala Direzione Tiro, oltre agli altri locali ove erano presenti esposizioni didattiche.