Un itinerario tra specialità e tradizioni turche, con sette diverse stazioni del gusto dedicate ai cibi del paese mediorientale, musica dal vivo con i tipici strumenti musicali davul e zurna e un approfondimento sull’attualità, con ospite d’eccezione Rafet Altintas, rappresentante lombardo del Partito Popolare Repubblicano turco (CHP). Continua il viaggio della Taverna ai Poggi di Lecco alla scoperta del Mondo: dopo il successo della serata dello scorso 22 giugno dedicata al Brasile, sabato 20 luglio torna Cibo e Musica dal Mondo, la serie di itinerari nel gusto e nella cultura di diversi paesi organizzata dalla taverna lecchese in collaborazione con il Crams e Les Cultures Onlus. Una rassegna all’insegna dell’ecosostenibilità e che al buon cibo in versione street food unisce, come sempre, musica e balli della tradizione del paese ospite e preziose occasioni di scambio culturale, incontro, integrazione. Un nuovo appuntamento, quindi, che questa volta permetterà di assaporare specialità come il kebab, il karnıyarık e il cacik con riso pilaf, la baklava.
“Cibo e Musica dal Mondo”. Sabato 20 luglio ai Poggi un'immersione culturale e culinaria nella Turchia
Ad aprire la lunga serata sarà, alle 18.30 (nel cortile del Crams), l’incontro e dibattito con il rappresentante del partito turco di opposizione Rafet Altintas: una conversazione che permetterà di conoscere più da vicino la situazione attuale e che sarà condotta dalla giornalista ed esperta di Mediterraneo e Medio Oriente Chiara Zappa.

Poi, dalle 19.30 (nella grande terrazza esterna al ristorante), musica popolare e balli con un gruppo di saz, liuti di varie dimensioni utilizzati nel turku (tipico genere musicale popolare), e con i musicisti Can Ozcakmak e Sebattin Celik. Membri delle comunità turche lecchese e comasca, i due si cimenteranno con il davul, tamburo di grandi dimensioni e dalle origini antichissime e che attraverso due diversi battenti può generare sia suoni molto profondi che acuti, e con la zurna, strumento a fiato mediorientale, e si muoveranno tra i presenti invitandoli a danzare.

“Cibo e Musica dal Mondo”. Sabato 20 luglio ai Poggi un'immersione culturale e culinaria nella Turchia

Infine, come sempre, il buon cibo: grazie alla presenza della cuoca turca Nursel Altintas, gli chef della Taverna si metteranno alla prova nella preparazione dei piatti tipici, dando forma a un originale street food festival che ancora una volta porterà nella terrazza dei Poggi le diverse stazioni del gusto. Kebab cucinato da un esperto kebabbaro turco, karnıyarık e il cacik con riso pilaf, melanzane, insalata con salsa yogurt e cetrioli, Kısır con sucuk e peynir (insalata di bulgur, cous cous turco, con assaggi di salami e formaggi), lahmacun e pizza italiana, baklava (dessert a base di frutta secca e miele), gelato ai gusti turchi con GE_LATTERIA di Sirtori e stazione birra artigianale con Dulac: queste le proposte culinarie per la serata, da selezionare a seconda del viaggio che si vuole intraprendere (sono disponibili pass comprensivi di diverse stazioni).

«Siamo felicissimi – commenta la titolare Cinzia Ghirardello – di riproporre alla Taverna ai Poggi Cibo e Musica dal Mondo e di ospitare, dopo il successo della prima edizione del 2018 e della prima serata del 2019 a tema Brasile, un paese come la Turchia. La rassegna porta a Lecco tradizioni di terre lontane o vicine, connettendoci con le comunità locali, così da scoprire e conoscere meglio la loro cultura e da creare quell’integrazione che vogliamo faccia parte non solo di queste belle serate e feste, ma anche del nostro quotidiano. È una grande soddisfazione per tutto lo staff della Taverna – continua – vedere gente di culture diverse, ospiti e amici felici di vivere una serata speciale che, dopo aver allietato il palato con le specialità del paese ospite, con un crescendo di ritmo e musica trascina tutti i presenti in balli e danze. Di particolare interesse è, infine, l’incontro culturale delle 18.30, che vuole arricchire ulteriormente la serata con un approfondimento pensato per comprendere meglio la situazione attuale politica e sociale, in un momento – conclude – molto importante della storia turca»