Il sindaco di Pescate Dante De Capitani ha spiegato, nella nostra diretta di stamane, i motivi per i quali ha chiuso nel territorio del suo Comune lo svincolo che porta al Ponte Alessandro Manzoni: “Non voglio creare disagi, ma devo fare dei lavori di manutenzione dell’alberatura e del verde previsti da tempo. Certamente, però, l’occasione è propizia per far capire ad Anas e a tutti gli enti superiori coinvolti, che se il terzo ponte di Lecco è chiuso, si rischia la paralisi. Ci vuole un altro ponte sull’Adda. Per cui che Anas torni a investire sul progetto del nuovo ponte”.

De Capitani spiega, mentre salgono le proteste degli automobilisti in colonna, che il “quarto” ponte sarebbe la soluzione di tutti i problemi: “Ci sono già circa 9 milioni di euro e c’è un progetto preliminare. Ho aspettato a fare questi lavori di manutenzione perché prima bisognava risolvere il problema del ponte di Annone. Ora, però, bisogna dare una sterzata e arrivare al progetto definitivo, a quello esecutivo e poi all’inizio lavori per il nuovo ponte. Anas mi ha sempre detto che è pronta a farlo. E’ arrivato il momento di dare seguito alle parole spese in passato”.

Intanto, però, chi era in colonna già da Bosisio Parini, sulla Ss36 o dagli abitati di Olginate, Civate e Valmadrera si è chiesto se per questi lavori, o per la sottintesa protesta-sollecitazione nei confronti di Anas, si dovesse davvero bloccare dalle 9 alle 12 di ieri l’intera mobilità viabilistica legata soprattutto al turismo: “Ho evitato di chiudere a scuole aperte o mentre c’era la maturità. Era la finestra meno dannosa che mi rimaneva, questa”, ha concluso De Capitani. Ma altre iniziative del genere, se gli enti preposti non ascolteranno il sindaco di Pescate, sono allo studio.

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