Lecco, 1 luglio. E’ arrivato il tanto atteso giorno dell’inaugurazione del nuovo ponte di Annone. A più di due anni e mezzo dal tragico crollo che costò la vita al civatese Claudio Bertini, la nuova struttura che scavalca la strada statale 36 è stata aperta al transito questa mattina, 1 luglio.

Era il tardo pomeriggio del 28 ottobre 2016 quando il cavalcavia all’altezza del km 41,200 della SS36 sul quale stava transitando un tir franò sopra le autovetture che in quel momento stavano percorrendo la statale. Una vittima e sei feriti in stato di shock, il dolore di una famiglia e lo sgomento dell’intero paese per una tragedia che non doveva accadere.

Da allora lunghe attese, rimpalli di responsabilità, poi l’avvio dei lavori che, su mandato del Ministero dei Trasporti, sono stati appaltati da Anas. A fine maggio scorso, il nuovo ponte, un’unica campata di acciaio lunga 44 metri del peso di 250 tonnellate, è stato posato e sono passati i necessari 30 giorni per l’allestimento della struttura tramite la realizzazione della sede stradale e delle piste ciclabili, l’installazione dell’impianto di illuminazione, la posa delle barriere laterali e infine il collaudo. Collaudo avvenuto la scorsa settimana: 8 camion pesanti 45 tonnellate l’uno hanno stanziato sulla campata per il test di carico e dopo le necessarie verifiche con apparecchiature topografiche, la struttura è risultata idonea all’utilizzo.

Dunque questa mattina l’inaugurazione alla presenza del sindaco di Annone Brianza Patrizio Sidoti, il presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli, l’amministratore delegato di Anas Massimo Simonini, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli.

La cerimonia è cominciata con il saluto alla moglie di Claudio Bertini e un ricordo a lui dedicato. Poi i ringraziamenti da parte del sindaco di Annone Patrizio Sidoti: “Ringrazio il ministero che in questi anni ha dimostrato che quando si vuole in Italia le cose si fanno, tutti i sindaci del territorio, in particolare un ricordo va a Baldassare Mauri che con noi si era tanto impegnato in questi anni, l’impresa e le maestranze e Anas che ci ha sostenuto settimanalamente. Un momento davvero importante per il nostro territorio; da oggi le nostre aziende avranno sicuramente meno disagi.”

E’ stata poi la volta del presidente della provincia Claudio Usuelli: “Siamo riusciti a portare a termine quest’importante infrastruttura, importante dal punto di vista viabilistico ed economico perchè sappiamo che molte aziende ne hanno risentito in questi anni. La nostra statale 36 ha bisogno di un restyling in vista delle olimpiadi del 2026. Sabato e domenica abbiamo assistito alla chiusura del traforo del Barro e questo ha causato molti disagi sia alla viabilità che al turismo locale, quindi chiedo ad Anas, alla Regione e al Ministero un occhio di riguardo particolare per questa strada, soprattutto in vista delle olimpiadi del 2026.”

L’amministratore delegato di Anas Massimo Simonini ha sottolineato il grande impegno della società in questa vicenda e per le opere future: “Il ministero ci sta dando una mano perchè non riaccada un incidente come quello di 3 anni fa. Abbiamo circa 30 miliardi di investimenti che ci consentiranno di fare tanto e ci stiamo già impegnando per questo. Per il biennio 2019-2020 abbiamo già programmato opere per oltre 6 miliardi di euro e stimiamo l’apertura di 1800 cantieri. Opere che potranno far leva su progetti sempre più tecnologici come quello del sistema di pesatura dinamica e del sistema di sensoristica che monitonerà il comportamento della struttura di questo nuovo ponte nel tempo.”

Ringraziamenti e impegno futuro anche da parte di Regione Lombardia con il presidente Attilio Fontana: “Voglio per un attimo essere il portatore delle legittime richieste della moglie di Claudio Betini che a quasi 3 anni dal tragico evento non ha ancora avuto risposte nè per quanto riguarda l’inividuazione di eventuali responsabilità, nè per quanto riguarda la questione legata ad eventuali risarcimenti. E’ una cosa negativa che va sottolineata. Detto ciò, il nostro territorio ha bisogno di tanti interventi ed è necessario unire le nostre forze per realizzare tutti quelli che sono assolutamente fondamentali. L’assessore regionale Terzi ha convocato per il 16 luglio un tavolo per parlare della statale 36 e delle problematiche relative all’accesso in Valtellina. Individueremo le emergenze principali e cominceremo in fretta a lavorare per risolverle.”

Soddisfatto del lavoro svolto anche il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli che ha definito l’opera come un modello da esportare nel resto d’Italia: “In un paese civile la tragedia del 2016 non sarebbe mai dovuta accadere. Noi vogliamo uno stato civile, all’avanguardia, che investe nella sicurezza. Dobbiamo passare a nuove strutture tecnologiche che costantemente monitorano lo stato di salute delle strutture. Un totale cambio di paradigma, uno stato che prevede e non che interviene a seguito di un’emergenza. Il contratto di programma Anas avrà un aumento straordinario di risorse per la manutenzione per far sì che questi fatti tragici non accadano più. Se indipendentemente dai colori politici le istituzioni si parlano non passeranno anni prima di una ricostruzione. Questo è il modello operativo da perseguire e da esportare in tutta Italia.”

Qui i link alle nostre dirette:

Inaugurazione ponte di AnnoneCarrellata sulle autoritá e discorso

Pubblicato da Lecco FM su Lunedì 1 luglio 2019

Ponte di AnnoneParla il Ministro Danilo Toninelli

Pubblicato da Lecco FM su Lunedì 1 luglio 2019