Lecco, 29 giugno. Una nuova emergenza mette in crisi il sistema viabilistico lecchese. Lunghe code si sono formate sin dalla mattinata di oggi a causa della chiusura del tunnel del monte Barro, in direzione nord. Alcuni calcinacci che si sono staccati, infatti, hanno indotto alla chiusura dell’arteria viabilistica con gravissime ripercussioni sulla viabilità. Si sono formate infatti code interminabili, in un sabato con temperature alte che hanno certamente indotto molti a cercare ristoro al lago oppure sulle montagne.
Pertanto, è scattato il piano di emergenza, dopo la chiusura della galleria, con uscita obbligatoria a Isella sulla Sp369. “A seguito poi di specifico sopralluogo da parte di Anas, anche con la presenza dei Vigili del Fuoco, – si legge in un comunicato diramato dalla Prefettura – è stata ravvisata la necessità di procedere ad un intervento di messa in sicurezza della volta della galleria con tempi stimati superiori a sei ore.
D’intesa con Provincia di Lecco e Compartimento Anas Milano, la Prefettura di Lecco ha disposto l’attivazione della pianificazione di emergenza per blocco Ss36 fino a cessate esigenze”.
L’emergenza ha evidenziato ancora una volta la necessità di interventi e di investimenti sulle infrastrutture. Vibrante la reazione del presidente dell’amministrazione provinciale di Lecco, Claudio Usuelli: “La chiusura del Monte Barro per la caduta di calcinacci ha provocato ancora una volta una vera e propria emergenza sulla viabilità provinciale, con lunghi incolonnamenti su diverse strade provinciali sotto il sole cocente. Si tratta soltanto dell’ultimo episodio in ordine di tempo che ha colpito il nostro territorio e ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, l’assoluta inadeguatezza delle principali infrastrutture viarie. Purtroppo lo stato di fragilità del nostro territorio, per la sua particolare conformazione, non ci mette al riparo dal possibile ripetersi di situazioni di questo tipo”.
Usuelli ha ricordato il recente episodio simile avvenuto alla galleria in località Fiumelatte, “chiusa improvvisamente per la caduta di calcinacci, con pesanti ripercussioni sulla viabilità provinciale”, evidenziando la necessità di porre mano in maniera ampia alle problematiche relative alle strade del territorio, “con una manutenzione seria e programmata e con risorse adeguate per far fronte a queste situazioni di criticità”.


“Lunedì verrà messo in funzione il nuovo ponte di Annone Brianza – ha dichiarato Usuelli -, a oltre due anni e mezzo dalla tragedia che ha colpito la famiglia Bertini e tutto il nostro territorio: una tragedia che non deve mai più accadere, per l’incuria delle nostre infrastrutture. La Provincia di Lecco è pronta a fare la sua parte, con tutti gli enti e gli amministratori locali, il governo regionale, i parlamentari del territorio per programmare e attuare una seria manutenzione e riqualificazione delle arterie esistenti e per concretizzare le nuove opere di cui si sente parlare ormai da troppi anni”.
Il consigliere provinciale delegato Mattia Micheli aggiunge: “L’episodio di questa mattina è avvenuto in un punto cruciale di accesso verso il lago e la Valsassina, oltre che verso la Valtellina, e in questi giorni di grande affluenza turistica penalizza oltre misura il nostro territorio anche sotto questo aspetto. Ben venga il Commissario per la strada statale 36, ma ci vogliono anche e soprattutto le risorse per attuare interventi necessari e non più rinviabili, altrimenti tutto questo è inutile.
Il nostro territorio versa allo Stato ingenti risorse economiche, tasse e contributi e non è giusto che continui a pagare le inefficienze dello Stato”.