Lecco, 25 giugno. Il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli esprime grande soddisfazione per l’assegnazione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026 a Milano e Cortina:

“Ringrazio il Comitato promotore che ha svolto un lavoro impeccabile nella preparazione del dossier da sottoporre ai membri del Comitato olimpico internazionale.
Un ringraziamento particolare al Sottosegretario di Regione Lombardia Antonio Rossi, che si è speso in prima persona nella preparazione del dossier, facendo valere la sua grande esperienza di sportivo, campione olimpico e amministratore pubblico.

Le Olimpiadi invernali 2026 assegnate a Milano-Cortina rappresentano una straordinaria occasione di rilancio del territorio lecchese dal punto di vista viabilistico e infrastrutturale, oltre che turistico-ricettivo ed economico.
Alcune discipline infatti avranno come scenario la Valtellina, perciò sarà quanto mai necessario riqualificare e potenziare alcune vie di comunicazione, come la strada statale 36 e la strada provinciale 72, che collegano il nostro territorio a quello della provincia di Sondrio, e la nuova Lecco-Bergamo, strada di collegamento verso il sistema autostradale e il Veneto.

Territori che non hanno solo piste e impianti, ma che sono anche ricchi di storia e cultura, con una grande capacità di accoglienza in grado di offrire un’esperienza completa a sportivi, appassionati e curiosi.

E’ stato ottenuto un grandissimo risultato, che avrà risvolti molto positivi per il nostro territorio.
La Provincia di Lecco è pronta a fare la sua parte, insieme agli altri attori coinvolti, per mettere in campo sin da subito ogni energia e risorsa per essere attore protagonista del rilancio del nostro territorio”.

Un’occasione unica per il nostro Paese, particolarmente sentita nel nostro territorio, dai cittadini e anche dalle nostre imprese, come raccontano i numeri del sondaggio realizzato in questi giorni dall’Osservatorio di Confartigianato Lombardia – commenta Daniele Riva, presidente Confartigianato Imprese Lecco – Le Olimpiadi non sono solo momenti per vivere il lato bello e spettacolare dello sport, ma anche opportunità di crescita economica, con ricadute immediate in termini di turismo e indotto e altre di più lungo periodo, come il miglioramento delle infrastrutture e l’apertura di nuovi contatti commerciali per le imprese”.

Negli scorsi giorni, Confartigianato Lombardia ha effettuato il sondaggio web “Olimpiadi Invernali: un’opportunità per le MPI e le imprese artigiane?” con l’obiettivo di capire come l’evento sportivo mondiale viene percepito, dalle MPI e dalle imprese artigiane lombarde, in termini di ricadute economiche sul territorio e sul tessuto produttivo. Dall’analisi delle oltre 800 risposte raccolte si evince che circa un’impresa su tre (29,8%) ritiene che le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 possano rappresentare un’opportunità per la propria impresa. Quota che si alza al 59,5% se restringiamo il focus d’osservazione alle sole micro-piccole imprese localizzate nei due territori direttamente coinvolti (Milano e Sondrio). Le micro-piccole realtà produttive lombarde, che vedono le Olimpiadi 2026 come un’opportunità per il loro business, nel 37,7% dei casi prevedono di poter essere coinvolte direttamente o indirettamente attraverso i propri committenti nella realizzazione di lavori di installazione/costruzione pre-evento, con una maggiore accentuazione per le imprese dell’Edilizia e delle Installazioni di impianti; nel 29,9% dei casi prevedono di essere coinvolte nell’offerta di prodotti/servizi ai partecipanti e ai turisti durante lo svolgimento dei giochi, con una maggiore accentuazione per le imprese dei Servizi; e nel 27,7% dei casi prevedono di poter partecipare alla fornitura di prodotti/servizi nella fase di realizzazione dei giochi, con una maggiore accentuazione per le imprese del Manifatturiero.

La quasi totalità (94,6%) delle MPI e delle imprese artigiane lombarde intervistate ritengono che l’evento possa comportare vantaggi non solo per la propria impresa ma anche, e soprattutto, per l’intera economia della regione. In particolare, di queste imprese, il 56,5% identifica, tra le opportunità che possono scaturire dalle Olimpiadi invernali, l’incremento del numero di turisti, il 51,7% il miglioramento delle infrastrutture di collegamento, il 43,0% la riqualifica del territorio, il 38,7% l’incremento della conoscenza delle peculiarità del territorio lombardo e delle sue imprese e il 35,2% la creazione posti di lavoro. Il 19,3% delle imprese che hanno partecipato al sondaggio dichiara di aver beneficiato di effetti positivi (diretti/indiretti tramite propri committenti) di grandi eventi avvenuti in passato sul territorio lombardo (ad esempio Expo 2015. Delle piccole imprese lombarde che hanno beneficiato di effetti positivi scaturiti, da passati eventi, oltre la metà (55,0%) dichiara di aver avuto vantaggi dallo sviluppo/miglioramento di infrastrutture (di collegamento e/o digitali) e 1 su 4 (24,7%) dall’aumento del numero di clienti (nazionali e/o internazionali).

“Alla luce di questi dati – conclude Riva – ci auguriamo che le Istituzioni sappiano lavorare per il bene del territorio, non facendosi sfuggire occasioni di crescita importanti da più punti di vista, con il coinvolgimento delle imprese locali. Il primo punto su cui lavorare e che può trarre grandi vantaggi da questa importante vittoria sono le infrastrutture, tasto su cui Confartigianato batte da sempre. Facciamoci trovare pronti per questo evento mondiale”.

Queste invece le parole di Marinella Maldini, segretaria PD provincia di Lecco: “L’assegnazione dei Giochi Olimpici Invernali del 2026 a Milano-Cortina è una splendida notizia non solo per l’area metropolitana di Milano, ma anche per la nostra provincia. Il territorio lecchese ora ha di fronte una grande opportunità per lo sviluppo del tessuto economico, del turismo e delle infrastrutture. Oggi è il giorno della gioia e dei festeggiamenti, da domani tutti insieme – istituzioni e associazioni, forze politiche e sociali, realtà pubbliche e private – dovremo lavorare in sinergia e creare virtuose reti di collaborazione per cogliere ogni singola occasione di crescita per il nostro territorio. Sono certa che i lombardi e i lecchesi daranno, ancora una volta, prova di grande capacità organizzativa, talento e visione verso il futuro”.

“La soddisfazione è grande anche perché il nostro territorio non sarà relegato al secondo piano”. Diego Riva, segretario generale della Cgil Lecco, non nasconde la contentezza per l’assegnazione di Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026 a Milano e Cortina. Gli atleti gareggeranno tra gli impianti del capoluogo milanese e della Valtellina, per questo il Lecchese sarà in qualche modo coinvolto, soprattutto a livello logistico.

“Auspichiamo che i Giochi portino lavoro e condizioni positive nel territorio – prosegue Riva –, in particolare perché ci sarà bisogno di rinforzare le infrastrutture. Migliorare la viabilità sarà fondamentale per garantire alle delegazioni sportive e ai tifosi di poter raggiungere più velocemente, senza disagi e in sicurezza, i luoghi delle gare. Penso in primo luogo alla Statale 36, in cui proprio nei giorni scorsi ci sono stati problemi a Fiumelatte per alcune crepe in galleria. Queste azioni saranno utili e propedeutiche anche per un avanzamento in senso generale. Una necessità di sviluppo che non può essere rimandato all’infinito se non vogliamo restare indietro”.

Un occhio va anche al turismo. “Con questo appuntamento può aumentare considerevolmente il flusso turistico in provincia di Lecco – prosegue – Questo settore avrà sicuramente una opportunità di crescita in più, e potrà dare posti di lavoro. Il nostro impegno sarà quello di supportare tutto quanto possa essere utile a creare occupazione di qualità e garantire la sicurezza di chi lavora”.