Lecco, 25 giugno. Edizione numero zero del Gran trail dei Promessi sposi, con l’auspicio di poter correre la prima edizione nel 2020. Giuliano Colombo, lecchese, classe 1970, appassionato di corsa in montagna (nella foto in alto, il primo a sinistra), ha immaginato un percorso di 70 chilometri che concatena le cime che sovrastano la città di Lecco e, dopo averlo testato in solitaria nei due anni precedenti, tra il 22 e il 23 giugno ha realizzato il trail numero zero.

Partenza alle 22.50 di sabato da un luogo significativo: l’Addio ai monti in rione Pescarenico; arrivo alle 23.25 di domenica nello stesso luogo. In compagnia di alcuni amici, tra i quali Marco Rigamonti, Giuliano ha compiuto il percorso, tenendo sempre gli occhi puntati sulla città manzoniana e ricordando, con questo affascinante trail su sentieri e strade, lo zio Giuseppe, insegnante elementare, che nelle scuole del territorio e, negli ultimi anni di insegnamento alla “Carducci” di Lecco, ha appassionato generazioni di lecchesi non solo al leggere, allo scrivere e al far di conto, ma anche alla natura e alle montagne.

“Questa edizione numero zero – spiega Roberto Timpano, uno degli organizzatori del trail, assieme a Gianluca Castelnuovo – è stata allargata a un gruppo di persone che si è appassionato al progetto. Monte Barro, Moregallo, Coltignone, Grignetta, Due Mani, Resegone, Magnodeno: i partecipanti al trail hanno toccato queste cime, testando un percorso che, in prospettiva, vorremmo che diventasse il percorso di un trail vero e proprio”. L’interesse dei runner c’è. Ora si renderà necessario il reperimento di sponsor e di collaboratori lungo il tracciato. “La nostra prospettiva – continua Timpano – è di organizzare per il giugno del prossimo anno, la prima edizione del Gran trail dei Promessi sposi. Abbiamo compreso che l’interesse nei runner c’è. In un paio di giorni la nostra pagina facebook ha raggiunto i 120 like e sicuramente crescerà. Non facciamo concorrenza ad altre manifestazioni, ma possiamo offrire un’opportunità in più agli appassionati di corsa in montagna”. Ci sarà molto da lavorare per proporre un trail di questo tipo: “In autunno speriamo di iniziare – conclude Timpano -, a organizzare l’edizione 2020. Vorremmo coinvolgere le numerose realtà associative presenti sul percorso, che potranno “adottare” un tratto del tracciato, permettendoci di organizzare al meglio la corsa”.

In una zona ricca di storia, di suggestioni letterarie, di roccia e di acque, forse arriverà una nuova gara che permetterà di gustare ancora di più “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni”.

(foto dalla pagina facebook Gran-Trail-dei-Promessi-Sposi-LUltra-Trail-di-Lecco)