Basket Costa x l’Unicef è felice di comunicare che Giulia Rulli rimarrà in maglia biancorossa anche nella prossima stagione. Una delle grandi protagoniste della promozione in Serie A1 darà il suo contributo, dentro e fuori dal campo, anche nel prossimo anno.

Ecco le prime parole di Giulia dopo il rinnovo: “Sono assolutamente felice di rimanere a Costa: in tre anni di lavoro e sacrifici abbiamo raggiunto traguardi importanti come la Coppa Italia e la promozione. Sulla scia dell’entusiasmo avremmo potuto iniziare la stagione di A1 quasi due giorni dopo la fine del campionato. Non vedo l’ora di cominciare la stagione, nonostante ci sia la consapevolezza che sarà complicata, visto che troveremo squadre molto più organizzate ed esperte rispetto a noi”.

Cosa vuol dire Costa per te? “Costa ormai per me è come una seconda casa. Raggiungere il traguardo della promozione con queste compagne e questa società ha avuto ancora più valore”.

Una promozione storica: “La promozione è stata il coronamento di una stagione a tratti difficile, con un campionato molto competitivo. La presa di coscienza di poter raggiungere l’obiettivo è arrivata in semifinale, dopo la gara di andata contro Moncalieri, perché ci abbiamo creduto ed eravamo convinte di riuscire a recuperare 8 punti. Anche il messaggio di Bicio dopo la semifinale playoff, ci siamo liberate mentalmente della preoccupazione di partecipare o meno nel caso in cui ce l’avessimo fatta. Anche il fatto di giocare in casa gara-2 sia in semifinale che in finale è stato paradossalmente un vantaggio, perché ci ha permesso di rimanere sempre con i piedi per terra e mantenere la concentrazione altissima”.

Una gara-2 da brivido contro Villafranca: “In finale con Alpo aleggiava lo spettro di quanto successo lo scorso anno, soprattutto nei minuti finali, ma anche quella grande delusione è stata la molla per farci lavorare ancora di più durante la stagione. Il palazzetto era ancora più pieno e centrare la promozione davanti alla nostra gente era un’occasione di riscatto davvero troppo ghiotta da non lasciarsi scappare”.

Una giornata indimenticabile? “C’era tutta la mia famiglia, è stata una giornata pazzesca. Un momento particolare che mi è rimasto impresso è questo: Gabri (coach Pirola, ndr) sul 70-70 decide di fare uno schema sconosciuto ad Alpo, ovvero un doppio blocco per Vale e io avrei dovuto aprirmi da tre e tirare. È andata esattamente così e ho fatto canestro: tornando in difesa l’ho dedicato alla panchina. Un momento simbolo dei miglioramenti dalla lunga distanza che ho fatto a Costa, pensando che fino a 2-3 anni fa da tre nemmeno tiravo”.

E nella prossima stagione? “In A1 dovremo mantenere lo stesso entusiasmo: incontreremo sicuramente difficoltà, soprattutto dal punto di vista fisico. Penso comunque che anche le nostre giovani possano adattarsi con intelligenza: alla fine, la loro imprevedibilità può rappresentare ancora un nostro punto di forza. Potrebbe capitare anche di incappare in qualche giornata storta, soprattutto contro le big: dovremo, quindi, avere la bravura di resettare la testa in settimana”.

Un bel rapporto con tutto lo staff tecnico: “Con loro all’inizio c’è stato un periodo di reciproca conoscenza/adattamento. Sia Gabriele che Pier hanno sempre lasciato grande libertà di espressione, con un approccio molto zen, soprattutto in attacco. Trovare il compromesso non è facile, perchè bisogna anche capire i limiti di un tale sistema di gioco. Pier è il mago degli individuali: ogni mattina ci ha fatto fare qualche esercizio differente. Anche Billo e Giorgia sono stati importanti nel nostro processo di crescita. Uno staff di persone super prima che di validi professionisti”.

Comunicato stampa ufficiale della società.