Lecco, 19 giugno. A poco più di una settimana dall’imperversare del maltempo sulla Valvarrone, su parte della Valsassina e su Dervio, sono ancora aperte molte ferite nel territorio. Gli abitanti hanno reagito alle avversità e hanno messo in campo molte risorse. Se gli smottamenti, la piena del Varrone, gli allagamenti, il fango e la paura hanno scosso la popolazione, occorre sottolineare i moltissimi esempi di solidarietà fattiva e l’impegno dei numerosi volontari.

“Ho vissuto di riflesso il disastro accaduto a Premana – racconta Eddy Codega, presidente di Camp, l’azienda premanese, leader nell’attrezzatura di montagna -, perché ero all’estero. Giovedì sono ritornato in paese. Non ci ha mai spaventato lavorare e, dopo quanto accaduto, abbiamo assistito a una forte ventate di solidarietà”. A Premana si guarda il cielo; ogni temporale infatti, può innescare smottamenti. Al contempo, tutti si sono rimboccati le maniche per risolvere le situazioni più difficili: “Al momento – aggiunge Eddy Codega – viviamo una apparente normalità. Abbiamo potuto incominciare a lavorare per rimuovere le macerie a ridosso delle abitazioni. Le difficoltà maggiori riguardano le famiglie fuori casa. Come azienda ci siamo fermati solamente due giorni e il disagio per noi è stato minimo. Per il resto, c’è da lavorare. E non manca la voglia di farlo!”.

Eddy Codega, presidente Camp

La situazione più delicata riguarda le aziende ubicate in località Giabbio, lambita dal torrente Varrone. I premanesi hanno comunque la consapevolezza che lavorare in montagna non è semplice come avere un’attività in zone meno impervie. Perciò dimostrano la forza e la volontà di superare le difficoltà.

Per quanto riguarda le attività agricole e l’allevamento, gli smottamenti che hanno interrotto numerosi collegamenti, hanno messo in difficoltà gli allevatori. Gli alpeggi sopra Premana sono irraggiungibili e di conseguenza coloro che erano già in quota rilevano problematiche sul trasporto del latte. Gli allevatori che invece dovevano portare in quota gli animali, per ora non sono riusciti a farlo. Ad esempio sulla Costa del Palio Morterone si sono rilevati altri problemi: la grandine ha distrutto l’erba che occorre per nutrire il centinaio di capi di bestiame al pascolo nella zona.

Nella mattinata di oggi, mercoledì 19 giugno, l’assessore provinciale alla Protezione civile, Elena Zambetti, con il responsabile di Protezione civile, Fabio Valsecchi, ha effettuato un sopralluogo a Dervio, con il sindaco, Stefano Cassinelli. “Anzitutto – ha commentato l’assessore Zambetti – è doveroso un grande ringraziamento ai volontari di protezione civile e a tutti i volontari che hanno compiuto un lavoro grandioso”. L’assessore si è portata sulla zona del fiume per verificare la situazione: “Le scogliere sono state in parte divelte. Abbiamo osservato i ponti sul Varrone, e abbiamo insieme al sindaco rilevato gli ingenti danni causati dal maltempo. L’alveo del Varrone va tenuto sotto controllo e ora la priorità è quella di liberarlo dai grossi detriti che, se si verificassero nuovi fenomeni atmosferici di rilievo, potrebbero rappresentare un problema. Devo dire che il summit con la Regione Lombardia, nella figura dell’assessore Pietro Fioroni – ha aggiunto l’assessore Zambetti – è stato positivo. È stata data massima disponibilità di fondi e di stanziamenti sulla massima urgenza. I comuni dovranno presentare subito i progetti sulle situazioni più critiche”.

L’assessore Zambetti ha parlato anche con alcuni cittadini che hanno subito danni ingenti: “Hanno bisogno di essere rincuorati. Da parte dell’amministrazione c’è massimo appoggio e abbiamo assicurato che saranno possibili risarcimenti”.

Per il futuro, occhi puntati sulla prevenzione: “Un secondo momento – ha concluso l’assessore Zambetti – riguarderà lavori sulla prevenzione del dissesto idrogeologico. Dobbiamo purtroppo abituarci a questi eventi estremi, e prevenire i danni conseguenti”. (Nella foto sotto, alcuni volontari Ana in azione nelle zone della Valvarrone colpite dal maltempo. Foto di Marco Magni)

In questi giorni si sono susseguiti sopralluoghi da parte di autorità e anche di politici. Il 18 giugno, ad esempio, il consigliere regionale del Pd, Raffaele Straniero, ha effettuato un sopralluogo e ha preparato una mozione urgente che sarà depositata martedì prossimo durante la seduta del consiglio regionale: “Stamattina, con il sindaco di Dervio, Stefano Cassinelli, Giuseppe Scaccabarozzi, consigliere provinciale, e Andrea Nogara, segretario del Circolo Pd di Bellano – si legge in un comunicato -, abbiamo fatto una visita nei punti sensibili colpiti dalle piogge dei giorni scorsi”. Straniero e i colleghi del Pd impegnano la Giunta regionale “a mettere in atto presso il Governo ogni azione utile affinché venga riconosciuto nel più breve tempo possibile lo stato di emergenza nazionale in relazione ai danni alle infrastrutture, alle aziende e agli immobili pubblici e privati e vengano individuate le risorse finanziarie destinate ai primi interventi di emergenza di assistenza alla popolazione, ripristino delle funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche e agli ulteriori interventi per ridurre il rischio residuo; lo stato di calamità naturale per i danni subiti dall’agricoltura, alle colture e strutturali, in considerazione dell’eccezionalità dell’evento stesso documentata da Regione Lombardia con richiesta di declaratoria al Ministero delle Politiche agricole”.