Lecco, 14 giugno. “Una storia nera. Una storia purtroppo vera” – ha scritto Corrado Stajano – è quella che racconterà Giuliano Turone a Lecco, giovedì 20 giugno alle ore 18.30 all’interno del bene confiscato Fiore – cucina in libertà.
La storia di un'”Italia Occulta” Gliuliano Turone la raccolta e scritta nel libro “ITALIA OCCULTA, Dal delitto Moro alla strage di Bologna. Il triennio maledetto che sconvolse la Repubblica (1978-1980)”, presenterà nella serata del 20 giugno e che rientra all’interno del palinsesto degli eventi culturali promossi dal coordinamento lecchese di Libera.

A LECCO GIULIANO TURONE, IL GIUDICE CHE CON GHERADO COLOMBO SMANTELLÒ LA LOGGIA P2

L’autore ed ex-Giudice istruttore dialogherà con Lorenzo Frigerio, referente nazionale di LIBERA INFORMAZIONE, entrando tra gli angoli e le crepe della storia della Repubblica: Moro, Pecorelli, Sindona, Ambrosoli, Mattarella, Amato, la strage di Bologna, la P2, Andreotti. Una sequenza impressionante di stragi, assassinii, complotti, tentativi di colpi di Stato nella ricostruzione inedita del magistrato che ha scoperto la P2, arrestato Liggio e rinviato a giudizio Michele Sindona.

Un cumulo di fatti atroci maturati in un arco di tempo ristretto – tra il 1978 e il 1980 – e rimasti il più delle volte senza giustizia. Qui recuperati e ricostruiti in un disegno complessivo ricco di frammenti e risvolti dimenticati o trascurati durante i processi.

Turone è stato testimone in prima linea e protagonista, come magistrato, di quella terribile stagione: Giudice istruttore a Milano dal 1970 al 1987, nel 1974 guidò, assieme a Giovanni Caizzi, le indagini che portarono all’arresto dell’allora capo di Cosa Nostra Luciano Liggio, nel luglio 1984 rinviò a giudizio Michele Sindona nel corso dell’inchiesta sull’omicidio di Giorgio Ambrosoli. Per quell’omicidio, e per altri reati, Sindona fu condannato all’ergastolo con la sentenza del 18 marzo 1986 della Corte d’assise del capoluogo lombardo.

UNA VITA AL SERVIZIO DELLO STATO
Come dimostra Turone, solo grazie al sacrificio di eroi valorosi tra magistrati, carabinieri, finanzieri e poliziotti, e all’impegno di alcuni politici tenaci e coraggiosi come Tina Anselmi, l’Italia è riuscita a rimanere un paese libero. Le pagine di “Italia Occulta”, minuziosamente documentate e frutto di anni di ricerche, sono una guida alla lettura critica di fatti, nomi e numeri.

È quindi essenziale riuscire oggi a tenere in mano il filo che lega i fatti di quei terribili anni, spesso resi volutamente indecifrabili per coprire responsabilità.