Lecco, 12 giugno. Arci Lecco, insieme a Auser Volontariato Lecco, Cgil Lecco, Spi Cgil Lecco e altre realtà del territorio organizza dal 21 al 28 luglio l’edizione 2019 del campo antimafia “ATtivaTORI di Cittadinanza”.

Realizzati su terreni confiscati alle mafie, i campi di lavoro sono rivolti a giovani volontari provenienti da tutta la Penisola, in cui le attività lavorative si alternano a sessioni di studio, informazione e formazione sui temi della lotta alla mafia.

PROGRAMMA 2019 DEL CAMPO A LECCO

Per quest’anno sono in programma molti appuntamenti, che si svolgeranno in diverse città e che vedranno il coinvolgimento di centinaia di giovani volontari di varia provenienza.
Per quanto riguarda la provincia di Lecco, dal 2012 ogni anno viene organizzato un campo di lavoro su una specifica tematica, sempre utile sia a far conoscere ai partecipanti il nostro territorio dal punto di vista dell’impegno antimafia che di coinvolgere la cittadinanza tramite svariate iniziative rivolte al pubblico.

In questa nuova edizione di ATtivaTORI di Cittadinanza, che si svolgerà dal 21 al 28 luglio 2019, Arci Lecco e i partner hanno voluto rivolgere l’attenzione sull’importanza e sul significato sociale che sta alla base dell’atto della confisca: quello di restituire i beni alla comunità, renderli vivi, animarli con iniziative culturali, formative e informative sulla difesa della democrazia, della legalità, della giustizia sociale, del diritto al lavoro.
Partecipando al campo di volontariato i ragazzi potranno svolgere attività presso alcuni beni confiscati della città e della provincia di Lecco, durante le quali si avrà modo di conoscere la storia di questi luoghi, delle associazioni che li gestiscono o dei progetti a cui sono destinati.

Quest’anno le attività comprenderanno anche un affondo particolare sulla conoscenza del territorio lecchese con un’escursione in barca vela e una in montagna.
Per sabato 27 invece è in programma un tour della città di Milano sulle tracce lasciate dalla presenza della criminalità organizzata e un appuntamento in via Palestro per fare memoria della strage del 1993.
Guidati da un formatore, i partecipanti al campo avranno inoltre la possibilità di realizzare uno spot video per promuovere l’idea di partecipazione e di costruzione di un progetto antimafia.