Basket Costa x l’Unicef comunica che sarà Paolo Seletti il nuovo allenatore che guiderà le pantere nella prossima stagione in Serie A1.

 

Le sue esperienze precedenti sono state nel 2016/17  con la Salus Bologna, come responsabile del settore giovanile e allenatore della U18 maschile, nel 2017/18  Marghera, in A2 femminile, dove porta le venete fino ad un ottimo sesto posto finale. Nell’ultima stagione Seletti siedeva in panchina a Santarcangelo, guidando la U16 Femminile.

Ecco le sue prime parole da capo allenatore di Basket Costa: “In questo momento sto provando un mix di emozioni. Dal punto di vista personale, ho un sentimento di orgoglio per essere stato scelto da Costa. D’altro canto c’è un po’ di ovvia ansia e adrenalina, anche se l’inizio della stagione è ancora distante, perché siamo in una fase di costruzione della squadra e di creazione di aspettative. Per tanti versi, mi sento un potenziale fit ideale per Costa, per come è costruita la squadra. Ho seguito il percorso di Costa negli ultimi anni, che è entrata nel radar di tutta Italia per il grande lavoro che sta svolgendo principalmente sul settore giovanile. La prima cosa che mi ha detto Bicio è stata quella di mantenere assolutamente questa identità: in questo senso, mi sento particolarmente adatto a dare un contributo nello sviluppo delle ragazze, sia le giovani, ma anche le senior. Infatti, una delle cose che mi ha più stupito quest’anno è stata proprio il miglioramento ottenuto anche da queste ultime, riuscendo a fare un salto di qualità importante. Non è affatto una cosa scontata, ma è una testimonianza di come si lavori a Costa e di come ci sia un’idea di pallacanestro che credo, e spero, si sposi molto bene con la mia”.
Sulla prossima stagione: “L’unico modo per rendere queste giocatrici da A1 penso sia quello di metterle in campo e cercare di dare loro il massimo della fiducia e della serenità. L’impatto sarà impegnativo, ma l’idea è quella, attraverso il lavoro, di portare le ragazze al livello di questo nuovo campionato. Dovranno capire quanto è alta l’asticella e, a quel punto, lavoreremo sulla rincorsa, dando a tutte il sostegno necessario per affrontare la stagione, senza nasconderci: sappiamo tutti che è un doppio salto mortale con avvitamento perché ci sono due categorie di differenza tra la A1 e la A2. La mia idea di pallacanestro è quella di avere un gioco il più possibile partecipato ed educativo. Le scelte saranno prese in funzione della crescita delle ragazze: non le metterò a fare le cose che conoscono già, ma le metterà in situazioni diverse per aumentare il loro bagaglio tecnico e tattico. Difensivamente, invece, dovremo giocare qualcosa di diverso da tutti gli altri, ma ci sarà tempo e modo per approfondire”.