Lecco, 30 maggio. Il mondo della montagna piange Giuseppe Ferrario. Lecchese, classe 1945, era stato recentemente nominato vice presidente del Cai di Lecco (nella foto, a fianco del presidente, Alberto Pivovano), il club per il quale, in anni di impegno, ha profuso energie e competenze. Non a caso, infatti, lo scorso 16 maggio, in occasione della inaugurazione del Polo della montagna a Palazzo delle Paure, il nome di Beppe Ferrario era risuonato più volte, perché proprio alla competenza e alla tenacia di questo socio, si doveva buona parte del lavoro che ha portato alla realizzazione di questo “sogno”.

Appassionato di montagna, conoscitore delle vicende legate all’alpinismo lecchese e ai suoi protagonisti. Beppe Ferrario è stato anima delle gite del Cai di Lecco e ha promosso con entusiasmo diverse attività didattiche per permettere ai più giovani si accostarsi ai monti con quel rispetto e quella preparazione che egli sapeva testimoniare. Già minato dalla malattia che, nell’arco di pochi mesi lo ha portato alla morte, Beppe stava pianificando le uscite Cai per il prossimo anno.

Bancario in pensione, coltivava una grande passione per le vicende politiche e religiose del popolo ebraico. E, negli ultimi anni, proprio a Gerusalemme aveva potuto approfondire questa conoscenza, mettendosi inoltre a servizio come volontario nei mesi estivi, nella casa dei frati cappuccini.

Forte, deciso ed entusiasta, Giuseppe Ferrario ha saputo trasmettere, anzitutto ai familiari, una modalità di approccio alla montagna colma di conoscenza e di stupore, oltre che una dedizione totale ai propri incarichi.

Lascia la moglie Laura, i figli Francesca con Stefano, Michele con Francesca e gli adorati nipoti Niccolo, Adele e Damiano. I funerali si svolgeranno domani, venerdì 31 maggio, alle 15.30 nella parrocchia di san Francesco.