Lecco, 28 maggio. Riceviamo e pubblichiamo la nota post-elezioni amministrative di Beppe Mambretti, Forza Italia.

“Queste elezioni amministrative ci rinfrancano e ci danno forza per continuare ad essere la Forza degli amministratori locali lecchesi” commenta Beppe Mambretti responsabile organizzativo di Forza Italia.

“il dato politico che le urne ci hanno consegnato con le elezioni europee”-spiega Mambretti- “ impongono che vi sia un rinnovamento tra i dirigenti regionali e nazionali del partito. Da solo il Presidente Berlusconi ha dovuto supplire alle mancanze di chi oggi ha ruoli di responsabilità ”.

“Sei nuovi Sindaci tesserati al movimento che allargano la nostra comunità politica ci danno forza e coraggio”- continua l’azzurro– “Airuno con Alessandro Paolo Milani, Annone di Brianza con Patrizio Sidoti, Cassina Valsassina con Roberto Combi, Monticello Brianza con Alessandra Hofmann, Rogeno con Matteo Redaelli e Taceno con Alberto Nogara sono le stelle che illumino il nostro cielo azzurro”.

“Inoltre a Abbadia Lariana, Barzio, Bosisio Parini, Casargo, Cortenova, Civate, Garbagnate Monastero, Moggio, Molteno,Merate, Pagnona, Primaluna, Sirone e Vendrogno avremo nostri amici e militanti che assumeranno posizioni di responsabilità” sostiene il responsabile organizzativo.

“Sui 51 comuni che sono andati al voto, in questa tornata, 23 comuni sono dell’area del Centrodestra di questi più dell’80% sono riconducibili alla nostra area politica: quella che ancora oggi è la Casa dei moderati, popolari e liberali. Il Centrodestra quindi grazie a noi non arretra e si consolida in amministrazioni considerate fino ad ora roccaforti della sinistra” continua l’azzurro.

“Il dato delle amministrative può essere riassunto in questo modo, i matrimoni elettorali devono essere sostenuti e voluti da entrambe le parti, quando la Lega rompe la coalizione o si perde o vince la lista che ha l’appoggio in solitaria di Forza Italia. Avviciniamoci dunque, dopo un serio rinnovamento, alle prossime consultazioni amministrative forte del nostro radicamento e della nostra centralità” conclude Mambretti.