Lecco, 20 maggio. Sovrasta Lecco, con il suo massiccio roccioso, estrema propaggine delle Grigne. Inconfondibile, aspro e attraente: è il San Martino. Una montagna amata non solamente dai lecchesi, ma anche dai moltissimi appassionati di escursionismo e di alpinismo che qui possono cimentarsi con percorsi più o meno impegnativi.

Nelle scorse settimane è stata pubblicata una nuova guida, di Giancarlo Airoldi, intitolata “San Martino, Medale, Coltignone. Escursioni con vista su Lecco”, una pubblicazione (con versione inglese) a cura del Gruppo alpini Rancio – Laorca della sezione Ana di Lecco, con il patrocinio del Comune, disponibile gratuitamente all’InfoPoint di piazza XX Settembre a Lecco.

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Da appassionato escursionista e fotografo, Airoldi propone gli itinerari che si snodano sulle pendici del San Martino. Alcuni sentieri partono dalla città, poco sopra il lungolago, altri da Rancio oppure da Laorca, ma anche dal Pian dei Resinelli. Una varietà ed eterogeneità di percorsi che consentono di alzarsi di quota e poter godere del panorama.

La guida rappresenta un importante strumento, aggiornato, per coloro che desiderano intraprendere una salita. Per ogni itinerario – comprese le ferrate – è proposta una descrizione, una tabella tecnica e alcune fotografie che permettono di farsi un’idea più precisa del percorso.

Non poteva mancare, inoltre, un approfondimento su di un luogo simbolo di questo massiccio: la chiesa del san Martino, “in agra”, di origini antichissime, che fu raggiunta durante una visita pastorale anche dal cardinal Alfredo Ildefonso Schuster, e frequentata dal cardinal Carlo Maria Martini.