Lecco, 15 maggio. Il prefetto di Lecco, Michele Formiglio, ha presieduto ieri una riunione in tema di sicurezza ferroviaria. L’esame della situazione provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica ha da subito evidenziato la necessità di operare con urgenza sul tema della sicurezza sui treni e nelle stazioni.
All’incontro hanno preso parte i vertici delle forze di polizia, il vicesindaco del comune di Lecco, i sindaci dei comuni di Calolziocorte e di Olgiate Molgora, la Polfer, la società Trenord e la società Rfi.
Nel corso dell’incontro sono state fornite le statistiche relative all’attività svolta dalla Polizia ferroviaria nel periodo che va dal gennaio 2017 al 10 maggio di quest’anno, evidenziando che le pattuglie impiegate nelle stazioni sono aumentate da 775 nell’anno 2017 a 946 nell’anno 2018 e 498 dal primo gennaio 2019 ad oggi, mentre le pattuglie a bordo treno sono passate da 639 nell’anno 2017 a 1105 nell’anno 2018 e 661 dal primo gennaio 2019 fino ad oggi.
I reati predatori e violenti o di spaccio di sostanze stupefacenti risultano in sensibile diminuzione, mentre rimangono costanti i reati di rifiuto di generalità da parte dei passeggeri che sono sprovvisti dei titoli di viaggio.
Nella stazione di Calolziocorte i ripetuti interventi effettuati dall’Arma dei Carabinieri unitamente alle operazioni di riqualificazione effettuati dall’amministrazione comunale, in accordo con Rfi, hanno determinato una considerevole contrazione dei fenomeni criminosi.
Rfi ha annunciato l’inserimento della stazione di Lecco nel progetto Easy Smart Station nel prossimo biennio con l’obiettivo di incrementare la funzionalità ed il decoro della stazione, abbattere le barriere architettoniche, potenziare l’informazione al pubblico e migliorare l’accessibilità ai treni, mentre in queste settimane sarà effettuato un sopralluogo per il rifacimento degli impianti di videosorveglianza.
Trenord ha reso noto il rafforzamento della security aziendale con l’assunzione di ulteriori 14 persone a bordo treno con la mensile valutazione dei treni più critici e la costituzione di una control room security: una sala operativa presidiata ventiquattr’ore da un operatore security per gestire tutte le criticità non correlate alla circolazione.
Il Prefetto ha chiesto agli amministratori presenti di valutare l’opportunità di chiudere l’accesso alle stazioni ferroviarie dopo il passaggio dell’ultimo treno e fino alle 5 del mattino successivo.