Lecco, 15 maggio. Due iniziative che coinvolgono tutti, nel segno della fraternità universale, programmate nei prossimi giorni dalla Comunità di Via Gaggio.

La prima si svolgerà venerdì 17 maggio e prevede la possibilità di partecipare all’incontro con il domenicano Adrien Candiard sui martiri dell’amicizia (Algeria): il vescovo Pierre e il suo autista musulmano Mohamed.  Una serata da non perdere e alla quale invitare amici, cristiani e musulmani, e di qualsiasi fede.

La seconda è la Cena della fraternità universale, in programma venerdì 31 maggio alle 21 nel quartiere di Chiuso. Per partecipare all’evento è necessario prenotarsi al Centro Culturale Assalam, La Casa sul Pozzo.

Riportiamo dal sito della Comunità di Via Gaggio:

Cenare insieme e invitarsi è un gesto di cordialità e di ospitalità. Viviamo lo stesso spazio fisico, proveniamo da luoghi diversi del mondo, abbiamo culture e gusti diversi, ma sperimentiamo che possiamo non solo tollerarci ma anche scoprirci con ricchezze umane
da condividere. Il primo segno è accorgerci della presenza reciproca, ci incontriamo e possibilmente riduciamo le contrapposizioni.

Chi promuove l’invito è gente che vive nei due quartieri e da molti anni condivide vita e servizi di formazione tra i gruppi differenti.

Il cibo che consumeremo è quello dei nostri Paesi di origine e il Mare Nostrum è la culla delle tre religioni monoteistiche. Sono terre che hanno visto tante partenze per cercare pane per la famiglia e che ora offrono ospitalità a chi cerca pane per la propria vita.

Grazie a questi viaggi di ricerca abbiamo imparato lingue, il rispetto dell’altro, la fatica del quotidiano e la gioia di condividere qualcosa e di trasmetterlo alle generazione più giovani. Diventiamo cittadini con un compito di dire e realizzare il bene per tutti.

Non chiudiamo gli occhi di fronte alle difficoltà e alle chiusure. Vorremmo poterne parlare anche in seguito.

Uno scrittore italiano ha detto: «C’è un’altra cosa, che contraddistingue e che identifica il Mediterraneo, qualcosa che si trova ovunque nel Mediterraneo oltre all’acciuga, al pane, all’olio e al vino: è Dio», il Dio dei popoli del Mediterraneo, il Dio di Abramo e degli ebrei, dei musulmani e dei cristiani. Attorno a questo mare si sono sviluppate le tre religioni monoteistiche.

Le religioni certamente non possono né devono sostituire la politica. È altrettanto vero però, come sappiamo, che le religioni sono risultate utilissime a chi intendeva usarle contro altri, a scopi imperiali, egemonici o coloniali, per dividere e non per unire.

Oggi il “Documento sulla fratellanza” ha il grande merito di confermare il significato spirituale delle religioni, negando definitivamente quelli strumentali da “religione civile” legati ai fondamentalismi.

Grazie se parteciperete con simpatia e cordialità. Grazie se porterete nei nostri quartieri un clima di leggerezza e di fraternità.