Lecco, 29 aprile. Dopo questi giorni difficili per la viabilità lecchese, data la chiusura della Superstrada 36 e il conseguente intasamento della provinciale 72, è giunta la notizia della riapertura della corsia sud della SS36. 

La situazione ha richiamato l’attenzione dei politici locali. Il presidente della Provincia, Claudio Usuelli, ha espresso perplessità e preoccupazione. “La chiusura della strada statale 36 per la frana di Lierna ha provocato ancora una volta una vera e propria emergenza sulla viabilità provinciale, in particolare sulla strada provinciale 72 – ha scritto Usuelli in un comunicato stampa -. Questa situazione di criticità ha dimostrato ancora una volta come la strada provinciale 72, unica vera alternativa alla strada statale 36, rappresenta un’arteria strategica non soltanto per il territorio della Provincia di Lecco, ma anche e soprattutto per quello di Sondrio, essendo il principale, anzi l’unico e imprescindibile collegamento viario veloce con la Valtellina, e per la Svizzera. Territori caratterizzati da un grande tessuto produttivo e turistico, con un fitto sistema di imprese. Durante questa fase di emergenza la Provincia di Lecco non si è sottratta al proprio ruolo e ha collaborato in prima persona con tutti i propri uomini e mezzi, nonostante i pesanti tagli subiti, con gli altri enti del territorio (Prefettura, Anas, Regione, Comuni e forze dell’ordine) nell’applicazione del Piano di emergenza stilato dalla stessa Provincia e che si è dimostrato ancora una volta utile e indispensabile per la gestione della mobilità sulla sponda orientale del Lario, per cercare di limitare i pesanti disagi per i cittadini, le imprese e il sistema turistico”.

L’importanza della rete viaria lecchese per i collegamenti con la Valtellina, è risultata ancora una volta evidente in questi giorni di emergenza. “L’emergenza che ci ha visti impegnati in questi cinque giorni ha messo in luce ancora una volta, se ve n’era bisogno, l’assoluta imprescindibilità dell’ente Provincia – Casa dei Comuni nel governo del territorio – si legge ancora nel comunicato di Usuelli -, nonostante la progressiva delegittimazione e il tentativo di eliminazione di questo ente, che ha dimostrato di essere una cerniera necessaria tra i Comuni e gli enti superiori. Già nel recente passato la chiusura per due anni della galleria Monte Piazzo ha causato enormi disagi sulla strada provinciale 72, interessata da volumi di traffico di gran lunga superiori alla sua capacità di portata. Purtroppo lo stato di fragilità del nostro territorio, per la sua particolare conformazione, non ci mette al riparo dal possibile ripetersi di situazioni di questo tipo. Perciò è quanto mai necessario affrontare definitivamente questa problematica con tutti gli enti e gli amministratori locali, il governo regionale, i parlamentari dei territori di Lecco e di Sondrio per programmare e attuare una seria manutenzione e riqualificazione delle arterie provinciali esistenti e per concretizzare quelle nuove opere sulla sponda orientale del Lario (il completamento dello svincolo di Piona a Colico, la realizzazione dello svincolo di Mandello, del sottopasso ferroviario di Bellano e del peduncolo di Dervio, la ciclopedonale tra Abbadia Lariana e Lecco) di cui si sente parlare da ormai tanti anni”.

Il presidente della Provincia, nel comunicato, si appella a tutti gli enti e gli attori coinvolti: “Servono idee, progetti e risorse, con il coinvolgimento di tutti gli attori interessati, per fare squadra e far valere le nostre richieste e le nostre ragioni nei tavoli regionali e nazionali. La Provincia di Lecco, impegnata in una nuova fase di sfide impegnative con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo nel sistema istituzionale del Paese, metterà in campo sin da subito ogni energia e risorsa, per svolgere il proprio ruolo chiave di regia e coordinamento degli attori del territorio per raggiungere questi obiettivi ambiziosi, ma non più rinviabili”.