Lecco, 24 aprile. Il principio per cui la mobilità classica si basava  su  carretti,  carrozze e altro, trainati da animali, cavalli oppure buoi, venne definitivamente rivoluzionato con l’ avvento dell’automobile.

La costruzione dei primi veicoli con motore a scoppio presupponeva, in antitesi a quel principio storico, una trazione del mezzo da parte di un motore anteriore e la trasmissione posteriore;  ma tale soluzione, pur collaudata e robusta, aveva sempre il difetto di maggior peso e di un manovellismo di trascinamento che si sarebbe potuto evitare con la soluzione più semplice.

La trazione anteriore, infatti, permette di eliminare l’albero di trasmissione, il sistema di sospensioni nonché il differenziale, a tutto vantaggio di minor peso e di maggiore semplicità. Fu la Citroen che credette nel nuovo sistema, con larga produzione della sua “Traction avant”, antesignana di moltissime auto di altra marca, dimostrandone la bontà anche utilizzando un baricentro più basso.

Troppo lungo sarebbe l’elenco delle auto che ancor oggi vengono sempre più prodotte con tale soluzione, ma la sua validità è dimostrata anche dalla possibilità di accoppiare unità elettriche, così da creare vetture ibride sostenibili.