Lecco, 24 aprile. Come già avvenuto durante le festività pasquali, prosegue anche domani, 25 aprile, 74° anniversario della Liberazione, la valorizzazione e la promozione delle opportunità di conoscere e usufruire dell’offerta culturale della nostra città attraverso le aperture straordinarie dei poli espositivi del Sistema Museale Urbano Lecchese.

Dopo l’apprezzata apertura in occasione della domenica di Pasqua della Grande Mostra fotografica di Berenice Abbott allestita al Palazzo delle Paure, la cittadinanza e i numerosi turisti che visitano Lecco potranno apprezzare anche domani, giornata di orgoglio e riscatto nazionale, tutti i poli museali della città.

Oltre agli scatti della Abbott, sarà possibile ammirare le opere esposte nella Galleria Comunale d’Arte, così come visitare l’Osservatorio Alpinistico Lecchese, Villa Manzoni (limitatamente alla sezione non interessata dai lavori di restauro), Palazzo Belgiojoso con i suoi musei di Storia Naturale e Archeologico, il Museo Storico con la sala virtuale dell’Industria e del ferro lecchese e quello del Risorgimento.

“Se è vero come è vero che la funzione di un museo dovrebbe essere non quella di mostraci delle cose, bensì di permetterci di vedere noi stessi attraverso queste cose e di misurarci in relazione agli oggetti esposti – spiega l’assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza – la giornata nazionale del 25 aprile è un ulteriore invito e un’occasione per visitare e (ri)scoprire l’importante Sala della Resistenza con i suoi numerosi documenti storici e sulle vicende partigiane avvenute in città e sul nostro territorio”.

Il primo maggio i musei saranno chiusi per osservare il riposo nella Festa dei Lavoratori. Farà nuovamente eccezione la Grande Mostra di Berenice Abbott a Palazzo Paure che, grazie ad una sinergia tra il Comune di Lecco e ViDi, sarà aperta per accogliere i visitatori lecchesi e i tanti turisti presenti in città in questi giorni.

“Buon 25 aprile e 1° maggio a tutti noi  – conclude l’assessore – con la Cultura che apre i musei e gli sguardi!”.