Lecco, 29 marzo. Sabato 30 marzo torna “Earth Hour”, “L’ora della Terra”, la mobilitazione globale promossa dal WWF che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, unisce cittadini, istituzioni e imprese in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico.

Dalla prima edizione del 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, l’iniziativa si è propagata alla velocità della luce, quella luce che per un’ora verrà spenta in tutto il pianeta lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo delle città, dal Colosseo a Roma al Cristo Redentore di Rio.

La sfida lanciata dal WWF giunge ad ognuno di noi; un’ora di buio non fermerà il cambiamento climatico, ma il messaggio veicolato e la partecipazione di tutti possono pian piano contribuire alla riduzione delle emissioni, primo passo per invertire la rotta verso la salvaguardia della nostra terra.

Anche il Comune di Lecco aderisce alla campagna del WWF in collaborazione con la Basilica di San Nicolò, spegnendo dalle 20.30 alle 21.30 di sabato le luci del campanile, luogo simbolo della città.

L’iniziativa di sensibilizzazione rientra inoltre nel PAESC, il Patto dei Sindaci per il clima e l’energia, con il quale anche Lecco si è impegnata a ridurre le emissioni di CO2 a livello locale del  40% entro il 2030.

Il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima contiene non solo una serie di azioni di riduzione della CO2, ma anche di prevenzione degli impatti climatici sul territorio comunale, adottando quindi un approccio congiunto di mitigazione e adattamento.

Il Comune di Lecco continua quindi il proprio impegno sui temi ambientali, in particolare l’inquinamento atmosferico, le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile e i relativi momenti di informazione e sensibilizzazione.

Gli effetti del clima che cambia sulle specie animali che abitano il nostro pianeta sono devastanti: l’International Union for Conservation of Nature ci ricorda che quasi la metà delle specie di mammiferi monitorate e quasi un quarto delle specie di uccelli subiscono questo impatto negativo. In totale si tratta di circa 700 specie.

Nella Conferenza delle Parti di Parigi Cop21, nel dicembre del 2015, si è raggiunto un accordo storico, che potrebbe segnare un’inversione di tendenza, a patto che si acceleri la decarbonizzazione, cioè l’abbandono dei combustibili fossili e il passaggio all’energia rinnovabile e a modelli di efficienza e risparmio energetico.

Le giovani e future generazioni hanno il diritto di ricevere in eredità un mondo pieno di vita, che non sia condannato a cambiamenti climatici catastrofici e il messaggio veicolato dall’Ora della Terra è che solo cambiando le abitudini individuali si può cominciare a fare la differenza.