Lecco, 13 marzo. Mercoledì 20 marzo, alle ore 20.30 nell’Aula Bianca dell’Ospedale A. Manzoni di Lecco, si terrà un incontro informativo aperto al pubblico dal titolo “Il cuore della donna: aspetti clinici e psicologici”.

L’appuntamento si inserisce all’interno del ciclo di conferenze Costruisci la tua salute giorno per giorno, organizzato dall’Asst di Lecco in collaborazione con Soroptimist Lecco e volto ad indagare l’impatto della cosiddetta “medicina di genere”  nello specifico ambito cardiovascolare.

L’incontro prevede un’introduzione di Silvia Villa Tancini , Presidente Soroptimist Club Lecco, che interverrà in qualità di relatore della serata e un intervento del Dr. Pierfranco Ravizza, Direttore della Cardiologia Riabilitativa dell’Ospedale di Lecco e Presidente Omceo Lecco.

“La medicina di genere ha l’obiettivo di comprendere i meccanismi attraverso i quali le differenze legate al genere agiscono sullo stato di salute e sull’insorgenza e il decorso di molte malattie, nonché sulle risposte alle terapie” – spiega il Dr. Ravizza – “Si tratta di un concetto relativamente recente, che ha aperto la strada ad un modo differente di concepire la salute della donna, che inquadra la salute dell’individuo nelle sue peculiarità dovute all’essere uomo o donna, giovane o anziano”.

La medicina ha infatti da sempre ricavato la maggior parte dei risultati dei propri studi indagando una popolazione quasi esclusivamente di sesso maschile ed in età relativamente giovane: “l’estensione delle evidenze ricavate da tali studi al genere femminile e alla popolazione anziana, quindi, è stata più un atto di fede che un assunto dimostrato” – constata Ravizza.
Negli ultimi anni si è invece raggiunta la consapevolezza che uomini e donne, pur essendo soggetti alle medesime patologie, presentano sintomi, progressione di malattie e risposta ai trattamenti talora molto diversi tra loro: “La medicina di genere, in questo senso, potrà garantire ad ogni individuo, maschio o femmina, giovane o anziano, l’appropriatezza terapeutica e la migliore risposta alle cure”.