Lecco, 22 febbraio. Questa sera alle ore 20.30 negli spazi della Sala Civica di via Seminario 39 a Lecco, si terrà l’incontro promosso dal GAM – Gruppo aiuto mesotelioma – dal titolo “Hai lavorato o lavori in un luogo con presenza di amianto? Vieni a conoscere i tuoi diritti”.

Presenti anche l’avvocato Roberto Molteni e il dottor Edoardo Bai per far conoscere la trama che si sviluppa da quella che sembra una corsa a ostacoli, un percorso reso passo dopo passo sempre più difficile: quella del riconoscimento dei danni che l’amianto ha seminato negli anni e che purtroppo semina ancora morte e sofferenza ancora oggi.

Eppure le leggi esistono e le persone che ne hanno diritto debbono avvalersene. In sintesi è questo il pensiero dell’avvocato Roberto Molteni che ha vinto una causa “pilota” contro la Costa Ferroviaria di Costa Masnaga, a favore di tre ex dipendenti esposti all’amianto. Sono occorsi però quasi dieci anni, vertenze, appelli e ricorsi affinché di diritti di questi lavoratori fossero riconosciuti.
Un’esperienza che mette in luce l’importanza della conoscenza delle norme. Per questo motivo il Gruppo aiuto mesotelioma ha deciso di organizzare per venerdì prossimo, 22 febbraio, alle 20.30 alla sala civica di via Seminario a Lecco, un incontro pubblico aperto a tutti coloro che hanno lavorato oppure che lavorano in un ambiente contaminato dalla presenza di amianto. L’incontro toccherà due temi importantissimi: la salute e la previdenza.

Proprio la vicenda portata avanti da Molteni assume un significato particolare per tutti coloro che hanno lavorato in luoghi in cui era presente l’amianto. Infatti, la legge 257 del 1992, prevedeva dei benefici pensionistici per coloro che avessero lavorato in ambienti pericolosi per la salute. Purtroppo c’è stato un problema di scarsa conoscenza della legge. Dopo anni un decreto ministeriale ha previsto che le persone sane, nonostante l’esposizione all’amianto, dovessero presentare domanda per usufruire dei benefici pensionistici, entro il 15 giugno 2005. Persone che avevano cambiato luogo di lavoro, oppure che erano già in pensione, ne sono rimaste fuori. Una vertenza che ha visto i lavoratori contrapposti a Inps e Inail, con ricorsi al Tribunale di Lecco, alla Corte di appello di Milano, sino alla Cassazione che, nel 2017 ha accolto il ricorso per “manifesta fondatezza”. Solo nell’ottobre 2018 è giunta la sentenza che ha riconosciuto ai lavoratori i benefici pensionistici. Ma ci sono voluti dieci anni. L’Inps ha resistito dieci anni, quattro gradi di giudizio.

I dati, anche nel Lecchese, sono importanti: tra il 2000 e il 2017, in provincia di Lecco sono stati contati 187 casi di mesotelioma certo e probabile, malattia causata dell’esposizione all’amianto. Tra il 2012 ed il 2015, dati del Registro mesoteliomi della Lombardia – si sono registrati 64 casi , con un picco raggiunto nel 2015 di 20 cittadini segnalati nella sola provincia lecchese e che al momento del ricovero hanno avuto una diagnosi di mesotelioma . Non sono riportate le altre patologie asbesto correlate ed inoltre sappiamo che questi dati sono sottostimati.