Lecco, 20 febbraio. Architettura che non inquina è il titolo del terzo laboratorio di POLIS-la città sostenibile svoltosi ieri mattina al campus del Polo territoriale di Lecco. A indossare i panni del “Sig. Perchè” è stato Gabriele Masera, docente di Sustainable Building Technologies + Studio presso il Polo, che ha incantato le giovani matricole presenti con una bellissima presentazione su temi importanti quali il riscaldamento globale, l’effetto serra, l’energia solare, i cambiamenti climatici e l’efficienza energetica degli edifici.

Attraverso immagini e suggestivi esempi i bambini hanno potuto riflettere sugli effetti del riscaldamento del pianeta sulle nostre vite e sull’intero ecosistema, su come sia opportuno e utile utilizzare i raggi del sole per produrre energia pulita e su come allo stesso tempo, mediante opportune tecniche di costruzione, sia importante proteggere le nostre abitazioni dall’irraggiamento solare che, nelle stagioni più calde, ci costringe a sprecare molta energia in condizionatori e ventilatori.

I bambini, organizzati in gruppo di lavoro, sono stati invitati a progettare e realizzare un sistema di protezione solare. A loro disposizione una semplice scatola di cartone completamente aperta su un lato e con una piccola finestrella sul lato opposto, una lampada e materiale di diversa natura. La scatola rappresenta una stanza, il lato aperto la facciata da schermare, la lampada il sole. I bambini hanno dato sfogo alla loro fantasia e hanno costruito interessanti prototipi.

A supportare i piccoli progettisti nella fase di elaborazione delle idee e nell’utilizzo dei materiali, un gruppo di studenti del Polo di Lecco che, in maniera del tutto volontaria, hanno seguito i lavori del laboratorio.

“I giovanissimi allievi hanno mostrato grande interesse per i temi ambientali che abbiamo presentato” – dichiara il prof. Masera – “e sono certo che saranno efficaci ambasciatori della transizione energetica verso le fonti pulite nei prossimi anni. Nel lavoro di laboratorio hanno poi messo moltissimo impegno e una notevole dose di creatività. È stato un vero piacere lavorare con questi piccoli progettisti!”.