Lecco, 18 febbraio. Venerdì prossimo, 22 febbraio, alle ore 21 alla Sala Ticozzi di Via Ongania a Lecco, si terrà l’incontro con Luigi Strippoli, docente di Biologia all’Università di Bologna, dal titolo “Ricercare per curare – Il ruolo della ricerca biomedica al tempo della manipolazione dell’uomo”.

Invitato dal Centro culturale Alessandro Manzoni di Lecco e dall’Associazione “Vola con Martin oltre il 21” di Mandello, il professor Strippoli parlerà della sua esperienza di ricercatore, presentando le prospettive che i suoi studi stanno aprendo per le persone affette dalla sindrome di Down. Nel 2014, sollecitato dalla moglie del professor Gerome Lejeune, lo scienziato francese che scoprì l’anomalia genetica alla base della sindrome di Down, ha ripreso le ricerche lasciate incompiute dallo stesso Lejeune, con lo scopo di aiutare i bambini affetti da questa sindrome e i loro genitori. Strippoli sta ora lavorando su alcune anomalie del cromosoma 21 responsabili della disabilità intellettiva dei Down con lo scopo di individuare la terapia in grado di correggere questi disturbi.

“In questi momenti la nostra società vive una profonda contraddizione – commenta Gianluca Bezzi, presidente del Centro culturale Alessandro Manzoni -: da un lato la scienza è affermata come unica indiscutibile bussola dell’uomo, più forte di ogni filosofia e religione; dall’altro è radicalmente messa in discussione da una posizione individualistica che attribuisce alla singola persona la capacità di giudicare e di decidere anche al di là di ogni principio condiviso. L’incontro con il professor Strippoli vuol tentare di comporre il puzzle di una ricerca scientifica e di una medicina che si prendono cura dell’uomo, di ogni uomo, con un atteggiamento amorevole: di carità, per dirla con Restelli, capace di scoprire e stimare il valore unico di ciascuno, anche affetto da malattie ritenute in qualche modo inguaribili o invivibili. E’ il caso delle persone affette dalla sindrome di Down, per le quali molta scienza e molta medicina pensano ci sia poco o nulla da ricercare e da studiare. La serata – continua Bezzi – è organizzata insieme agli amici dell’Associazione Vola con Martin oltre il 21, impegnata a sostenere la ricerca sulla sindrome di Down: una collaborazione che ci fa piacere e che rimarca il rapporto positivo con molte realtà e persone del territorio, in questi anni confusi, su temi fondamentali per la vita di ciascuno e per la società. Nel segno di una amicizia capace di ricostruire”.