Lecco, 15 febbraio. Oltre duecento lavoratori de La Nostra Famiglia hanno partecipato all’assemblea in cui si è parlato del rinnovo del contratto della Sanità privata. Prima è andato in scena l’incontro con i dipendenti, poi un gruppo di lavoratori ha presidiato i cancelli principali di Bosisio Parini per manifestare il disagio derivante dall’accordo che ancora non arriva.

“Durante l’assemblea abbiamo illustrato qual è lo stato del rinnovo contrattuale – afferma Flavio Concil, segretario di Fp Cgil Lecco e rsu dell’azienda –. I responsabili nazionali sindacali sono venuti per parlare con il personale e per spiegare la situazione. Probabilmente questo è il contratto collettivo nazionale più vecchio d’Italia. Per questo ci è sembrato giusto rinnovare il sostegno a chi va al tavolo nazionale, chiedendo di rimanere informati su tutto quello che succede”. Sono circa 500 i dipendenti della struttura di Bosisio Parini, oltre mille in tutta la Lombardia e 2.300 sul territorio nazionale. “Riteniamo che sia un risultato eccezionale aver portato così tante persone in assemblea, visto che molti lavoratori sono stati precettati per poter garantire i vari servizi e la salute dei bambini che purtroppo sono ricoverati qui. Consideriamo che il personale in turno è di circa trecento persone”.

Presidio La nostra famiglia. Immagine cgil lecco 1
Presidio La nostra famiglia. Immagine Cgil lecco

“Il contratto della Sanità privata può vantare la trattativa più lunga in assoluto – afferma Antonio Marchini della Fp Cgil nazionale –. Stiamo andando avanti da 14 mesi con faticose trattative, sulla parte normativa alcune cose sono definite, ma ora si sta parlando soprattutto della parte economica, ovvero l’aumento contrattuale. I dipendenti della sanità pubblica hanno avuti il rinnovo, ora è giusto che si parli anche di questi lavoratori, che aspettano miglioramenti da troppi anni. E manca ancora il biennio economico 2008-2009”. Proprio in queste ore è in corso l’incontro tra i segretari generali e i presidenti delle associazioni datoriali per cercare di sbloccare la situazione. I prossimi appuntamenti a livello nazionale sono fissati il 26 febbraio e il primo marzo.

“Il presidio di oggi è molto importante e vuole dare un messaggio importante, ovvero che il contratto deve essere rinnovato subito e dignitosamente – sottolinea Catello Tramparulo, segretario generale Fp Cgil –. I lavoratori attendono un rinnovo economico e normativo e in questo momento viene impedita una crescita professionale a professionisti che garantiscono un servizio di eccellenza. L’assemblea è stata strepitosa, la sala stracolma con lavoratori anche seduti per terra pur di ascoltare”.

La mobilitazione continuerà fino a quando non sarà firmato il nuovo contratto.