Lecco, 14 febbraio. “L’esposizione che inaugura la stagione 2019 delle mostre al Palazzo delle Paure è promossa, come da tradizione, in collaborazione con Assocultura-Confcommercio in occasione del Festival Leggermente ed è frutto della generosità di importanti fotografi: Bonuomo, Cantaluppi, Sala, Spreafico e Ziliani, che con le loro donazioni hanno arricchito il patrimonio della fototeca del SiMUL, e omaggiano la città con splendidi scatti dedicati all’elemento principe del nostro territorio, la montagna, nonchè alla storia e agli abitanti della Lecco tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento – spiega l’assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza.

Ai donatori e al curatore Luigi Erba, va il nostro più sentito ringraziamento per l’attenzione e la sensibilità verso l’arte e le nostre collezioni museali”.

Il progetto espositivo, promosso dal Comune di Lecco in collaborazione con Assocultura-Confcommercio in occasione del Festival Leggermente, si inserisce nel piano di valorizzazione e ampliamento dei fondi fotografici appartenenti alla Fototeca del Sistema Museale Urbano Lecchese, con alle spalle un valido precedente, ovvero la mostra, allestita nel 2015 all’interno della sala grafica e fotografica di Palazzo delle Paure, intitolata “Lo sguardo dei fotografi – Lecco tra ‘800 e ‘900”. Lo scopo della rassegna era quello di dare visibilità al ricco corpo delle collezioni fotografiche in dote al Si.M.U.L. attraverso l’esposizione di scatti realizzati da autori “storici” quali Rossi, Mariani, Pessina e Bosetti. Mantenendo ragioni e contenuti, l’attuale mostra lascia invece spazio alla contemporaneità fotografica, avviluppandosi attorno al tema familiare della montagna e all’immagine personale che ogni fotografo ne deduce. Per ricollegarsi idealmente alla mostra del 2015 e al lavoro di ricerca scaturito dall’evento, la presente esposizione apre con un piccolo antefatto, un omaggio ai precursori del genere: Mariani, Pessina e Ziliani, che hanno inaugurato la fortunata stagione della fotografia di montagna lecchese, tra i primi ad essersi avvicinati alla materia allontanandosi dallo stereotipo pittorealista imperante, trattandola piuttosto come luogo identitario, dello spirito, la cui restituzione fotografica viene resa attraverso stilemi compositivi personali, che implicano una visione intima del tema.

“La mostra “Nel segno della montagna”, che sarà ospitata a Palazzo delle Paure dal 24 febbraio al 14 aprile, ha per Confcommercio Lecco un duplice valore. Innanzitutto anche in questo 2019, per il quarto anno di fila, l’esposizione di apertura dell’anno da parte del Comune di Lecco diventa ideale anteprima di Leggermente, la manifestazione di promozione della lettura organizzata da Assocultura Lecco con il contributo di istituzioni e partner. All’interno di questa proficua collaborazione in ambito culturale con il Comune di Lecco verranno proposti laboratori e visite guidate per le scuole che vanno da quelle dell’infanzia alla secondaria di secondo grado: siamo sicuri che anche quest’anno gli studenti e i docenti apprezzeranno le attività didattiche proposte – sottolinea Antonio Peccati, presidente di Confcommercio Lecco e presidente di Assocultura Lecco.

Ma non è di minore rilevanza, né per l’associazione né per il sottoscritto – prosegue il presidente Peccati – il tema a cui è dedicata la mostra, ovvero la montagna. Le nostre cime e le nostre vette, che hanno contribuito a rendere Lecco famosa nel mondo, oltre a suscitare ricordi e memorie del passato devono diventare sempre più un asset per valorizzare, anche in chiave di attrazione e sviluppo turistici, un territorio unico al mondo”.

Il nuovo nucleo delle donazioni, devolute a favore del Comune di Lecco dagli stessi autori Raffaele Bonuomo, Giuliano Cantaluppi, Pietro Sala, Giandomenico Spreafico e Giovanni Ziliani, offre invece l’opportunità di trattare l’argomento sullo sfondo del mondo contemporaneo, tracciando un’ipotetica linea di sviluppo sull’iconografia della montagna lecchese tra le pietre miliari dell’innovazione tecnica. Se fotografi come Spreafico e Cantaluppi sono ancora esperti della camera oscura, maghi manipolatori delle carte baritate tanto da fare invidia ai più avveduti utilizzatori dell’odierno Photoshop; Bonuomo, Ziliani e Sala sembrano aver appreso le possibilità offerte dal mondo digitale, pur avendo ancor salde conoscenza e competenza in ambito analogico, risultando così soluzioni inedite, immagini dalla forte connotazione individuale, garantita dagli ampi margini di intervento dalla tecnologia fotografica 2.0.

La montagna è l’elemento principe del territorio lecchese: per secoli ha forgiato la sensibilità e l’immaginario degli uomini con le sue forme e i suoi segni, un panorama che, dagli albori del tempo, ha cinto i confini dei primi insediamenti umani e che, giorno dopo giorno, ha finito per inocularsi nella coscienza collettiva, entrando nel cuore e nel sentire di ogni cittadino. In virtù del suo alto valore simbolico, antropologico e culturale, l’Amministrazione del Comune di Lecco e il Si.M.U.L. hanno così deciso di sviluppare la materia per mezzo del presente progetto espositivo, associando il tema della montagna alla volontà di mostrare le nuove donazioni che andranno a rinfoltire il già ricco fondo della Fototeca, composto da oltre 3000 fotografie e lastre in vetro relative al paesaggio lecchese, alla storia dei suoi abitanti e del territorio, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

La mostra curata da Luigi Erba, Barbara Cattaneo e Daniele Re, resterà visitabile dal 24 febbraio al14 aprile da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19 al costo d’ingresso di 2 euro.

Incontri di approfondimento e attività didattiche:
giovedì 14 marzo ore 21 – Sala Conferenze di Palazzo delle Paure: La montagna interpretata: immagini dalla fototeca del Si.M.U.L. con Luigi Erba e Daniele Re
mercoledì 20 marzo ore 21 – Sala Conferenze di Palazzo delle Paure: Presentazione della rivista Archivi di Lecco e della Provincia n.2 del 2018 con un saggio di Daniele Re su Giuseppe Pessina con Angelo Borghi, Barbara Cattaneo e Luigi Erba
Per maggiori informazioni è possibile contattare il Sistema Museale Urbano Lecchese telefonando al numero 0341 481 247 o 0341 481 249 oppure scrivere a segreteria.museo@comune.lecco.it
Sono previste inoltre attività didattiche per le scuole, gratuite con prenotazione obbligatoria tramite il sito www.leggermente.com entro e non oltre giovedì 28 febbraio. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a educazione.museo@comune.lecco.it