Sport

STARLIGHT VALMADRERA. LE PAROLE DEL PRESIDENTE PER L’ANNO NUOVO

Lecco, 6 Gennaio

Anno nuovo, progetti nuovi.
Si è appena chiuso il 2018, e come consuetudine, è tempo di bilanci. Anche noi abbiamo rispettato questa regola, ed
abbiamo interpellato Pino Scelfo, presidente dell’Adinox Starlight Valmadrera, per analizzare questo 2018.
Salve presidente e buon anno.
Cerchiamo di analizzare il cammino della prima squadra. Si aspettava qualcosa di più?
<< Sicuramente abbiamo perso 4 punti in classifica, dati dal fatto che non crediamo alle nostre potenzialità tecniche,
comunque l’obiettivo di arrivare ai play off credo si realizzi>>
La società ha sempre investito molto nel settore giovanile. C’è ancora voglia e convinzione da parte delle
ragazze di praticare il basket?
<< I tempi sono cambiati questo vale per tutti i giovani e tutti gli sport: si tende in generale a voler fare meno sacrifici e
tutti credono di essere più bravi degli altri. Nello sport come nella vita per ottenere risultati bisogna fare sacrifici, nel
femminile a differenza del maschile ci sono meno ragazze che intraprendono questo sport, anche perché meno
esposto sotto i riflettori dei media, per il settore giovanile siamo presenti con U18,U16 e U14, e spero nella prossima
stagione di colmare il vuoto dell’U13>>
Come vi muovete per promuovere la vostra attività?
<< Portando volantini nei presidi scolastici, ma con il prossimo anno intendiamo investire nei progetti scolastici con
personale qualificato che porterà questo sport nelle aule delle scuole>>
Novità di quest’anno la nascita di una squadra maschile. Com’ è sta andando questo progetto?
<< Il progetto prosegue in collaborazione e sintonia con la Polisportiva di Valmadrera. Nel 2019 andremo a fare una
squadra U13, ed esordienti, e così di anno in anno fino a coinvolgere ragazzi per una prima squadra. E’ un lavoro che
ci vuole del tempo ma sono certo e convinto di questa collaborazione che darà i suoi frutti>>
Un’altra situazione organizzativa, e molto importante, è l’attività del minibasket.
<< Questo diventerà il fiore all’occhiello della Starlight. Da quando il minibasket è stato assorbito dalla società
intendiamo dare maggiore qualità a questa realtà, e non per niente, abbiamo diversi allenatori qualificati che seguono
il nostro minibasket e le nostre squadre sono tutte mono anno. Credo che il nostro centro minibasket sia uno dei più
numerosi della provincia di Lecco e intendo ringraziare Capaldo, Bussola, Zavischi, Stanzione e Formigaro nostri
coach che svolgono un lavoro difficile e amorevole con i mini atleti nella loro crescita cestistica ed educativa dei
ragazzi/e>>
Gli sponsor hanno ancora necessità, e voglia, di investire nel basket?
<< Questo è un problema che riguarda tutte le società dilettantistiche di qualsiasi settore a maggior ragione il basket.
Nonostante tutto, noi ci riteniamo fortunati, in quanto i nostri sponsor, pur in un periodo di crisi, ci stanno sostenendo.
Anzi chiudiamo l’anno solare con buone risorse che intendiamo investire proprio nel minibasket e giovanile>>
Pino Scelfo a giugno termina il suo mandato da pres. Cosa succederà?
<< Sono fiducioso: mi aspetto che una persona giovane possa prendere il mio posto, per portare nuova linfa e idee
più fresche. Credo che una lunga presidenza non giovi a nessuno. Sarebbe un noia vedere la stessa faccia che porti
avanti magari le stesse idee per diverso tempo, e per il momento, aspettiamo qualche mese poi si vedrà sul mio
futuro.>>.
Si dice che Scelfo non può fare a meno della Starlight, e che la Starlight, non può fare a meno di Scelfo?
<< Non credo in parte sia corretta questa domanda. Una cosa è certa io ho la Starlight nel cuore e nel sangue. Ho
vissuto momenti belli (troppo belli) con la serie A2, e momenti più bui e dolorosi, ma ho sempre lottato per fare vivere
questa società e dare gioie ai molteplici atleti ragazzi/e che hanno calpestato il parquet del palazzetto. Del resto credo
che in parte ci sono riuscito anche se qualche male lingua ci ha dato per spacciati più volte. Ho cercato collaborazioni
che non si sono mai volute portare a termine, perché ognuno pensa al proprio orticello, e questo è un grosso errore
da parte di alcune società che ora si sono ridimensionate. Voglio ribadire che le risorse per andare avanti ci sono.
Unico problema siamo situati geograficamente in un limbo nel senso buono, dove cercare giocatrici per venire a
Valma comporta una spesa economica superiore che non a società che gravitano in Brianza. Ma anche qui ho una
mia idea che mi auguro di portare a termine nel più breve tempo possibile con lo sponsor. Valmadrera potrà
sicuramente fare a meno di me: sono certo che il prossimo presidente farà meglio e bene, per il momento penso al
presente anzi voglio terminare il progetto che ho in mente ne approfitto per ringraziare tutti coloro che lavorano
nell’ombra ma molto utili per la società, l’augurio più sincero per il prossimo 2019 #valmanonmollaremai>>

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