Lecco, 3 gennaio. La musica come ponte, la musica come strumento di solidarietà, la musica come via per ridare dignità. E’ un evento significativo ed importante quello che andrà in scena nei prossimi giorni a Lecco quando il coro dei richiedenti asilo del Ferrohotel “salirà sul palco” durante una serata benefica promossa per sostenere la Caritas di Lecco. La data da segnare sul calendario è quella del 4 gennaio 2019 alle 20.30 mentre la location sarà la chiesa del rione lecchese di Bonacina.

L’evento è organizzato dalla Fondazione Progetto Arca, in collaborazione con la Cooperativa L’Arcobaleno e la Caritas decanale di Lecco. Gli ospiti della Fondazione Progetto Arca, con il loro coro Arcavoice composto dai richiedenti asilo del CAS – centro accoglienza straordinaria – Ferrohotel, si esibiranno per raccogliere prodotti per l’igiene personale a favore degli ospiti del Rifugio Notturno Caritas di Lecco. Per questo motivo per l’ingresso al concerto è prevista la donazione di prodotti che saranno raccolti da ospiti dei centri della Cooperativa L’Arcobaleno per poi essere portati al Rifugio Notturno”.

Di fianco a uno dei ‘luoghi manzoniani’ per eccellenza, la Casa di Lucia, si trova il Rifugio della Caritas Lecco. Un tetto per la notte con una missione molto più grande: essere un punto di partenza per un percorso mirato all’uscita dall’emarginazione. Qui, si incrociano le vite di persone diverse, che intorno a una branda o un tavolino, per qualche ora, si spogliano di ogni tipo di maschera e identità per essere semplicemente se stessi. Il rifugio è un punto di transito, da qui si passa per ripartire.

Il rifugio Caritas e il CAS Ferrhotel non sono i punti di arrivo dei senzatetto e dei migranti, ma sono luoghi da cui ripartire ogni notte e ogni giorno. Al rifugio come al centro di accoglienza si incrociano vite e storie differenti che da lì ripartono, o almeno ci provano.

La musica del coro Arca-Voice è come un ponte, un mezzo di contatto, uno strumento di solidarietà. La musica dei ragazzi di Arca Voice è una via per ridare dignità, non solo ai cantanti ma all’intera comunità.