LECCO, 27 dicembre. Si è rinnovata ieri, 26 dicembre, la tradizione del “faro” in onore di santo Stefano nella basilica di san Nicolò a Lecco.

Come ogni anno, infatti, all’inizio della celebrazione eucaristica delle 10, il prevosto, monsignor Davide Milani, ha dato fuoco al “pallone”, dinanzi allo sguardo stupito dei bambini presenti. Questa tradizione evoca il senso del martirio: la Chiesa cattolica, infatti, il giorno dopo Natale ricorda santo Stefano, diacono, tra i primi seguaci di Gesù nella prima comunità cristiana, che fu ucciso alle porte di Gerusalemme. Egli, come tutti i martiri, offrì la sua vita per la propria fede e l’ardere del “pallone” simboleggia questo sacrificio.

Non solo, come ha sottolineato lo stesso prevosto, il consumarsi e incenerirsi del faro, induce a pensare a come la gloria del mondo, le ricchezze, siano vane e fugaci.

Va ricordato che al primo martire Stefano era dedicato l’edificio di culto probabilmente più antico di Lecco, ubicato sul colle detto appunto di Santo Stefano, sopra viale Turati.

Sulla pagine Facebook di LeccoFm è possibile visionare il breve video del momento dell’accensione del faro.