Lecco, 19 dicembre. Il sindaco di Lecco, Virginio Brivio, è stato ospite dei nostri studi di LECCOfm facendo il punto sull’annata di Lecco e provincia, toccando, all’interno del programma “Lecco ne parla” i principali temi del 2018: turismo, lavoro, economia, trasporti, sport e amministrazione.

“È il Natale migliore per lecco da tanti anni a questa parte”,questa la dichiarazione del sindaco di Lecco, Virginio Brivio, che ha meglio illustrato durante la trasmissione. Dal punto di vista del bilancio, è sicuramente un periodo positivo, secondo Brivio. Sul fronte economico, quest’anno ha visto il consolidarsi di una ripresa che non ha ancora portato del tutto fuori da una crisi. “Ciò che chiedono i cittadini è un lavoro, un lavoro il più possibile stabile e continuativo e i segnali sono molto positivi. Lecco è ritornata in cima alle graduatorie con basso tasso di disoccupazione”.

La dichiarazione di un “felice Natale” faceva inoltre riferimento al fatto che quest’anno ha visto oltre 25 milioni di investimenti già effettuati o programmati.
Un anno caratterizzato da due scelte determinanti, secondo il primo cittadino: una già effettuata che è il ritorno a una gestione diretta dei parcheggi e soprattutto di ciò che ci è collegato e anche la riqualificazione complessiva di tutti i parcheggi . Tra pochi giorni ci sarà un ulteriore elemento di novità atteso da anni: l’apertura di un nuovo parcheggio in centro città da 250 posti. Da sottolineare anche la partnership con Linee Lecco, che dal primo gennaio farà servizi in maniera diretta in un rapporto con il comune più concreto.

La seconda scelta importane prenderà vita venerdì sera, quando verrà formalmente deliberata la costituzione di un’impresa sociale per la gestione dei servizi sociali.

Opere incompiute

La svolta per gran parte delle opere incompiute sembra essere già partita, secondo il sindaco, per quanto riguarda i lavori che spettano al comune.

Siamo in fase di gara d’appalto per le opere da 3 milioni di euro che riguardano il centro sportivo del Bione. I lavori per la fognatura sono già iniziati e successivamente partirà la realizzazione degli spogliatoi, del campo in erba sintetica, dell’adeguamento del campo di rugby e del rifacimento della pista d’atletica.

Quest’anno è stato importante anche per l’area della Piccola, perché è stato raggiunto un preliminare di chiusura di tutto il contenzioso con il gruppo delle ferrovie, e per la primavera verrà sancito il passaggio di proprietà in capo all’amministrazione comunale.

È stata conclusa la progettazione del Teatro della Società ed è già finanziata e prevista nel piano triennale del 2019. Il sindaco conta quindi di vederlo riaperto e in condizioni di sicurezza alla fine del proprio mandato.

Si stanno, inoltre, concludendo i lavori di messa in sicurezza di un versante importante del San Martino, grazie a un fondo pari a un milione di euro, aiutato da un contributo di Regione Lombardia.

Si chiude poi il secondo lotto del palazzo di giustizia, mentre si è in fase di gara d’appalto per l’ultimo lotto del tribunale, già totalmente finanziato con 7 milioni e 400 mila euro.

Tra pochi giorni, entro fine anno, l’amministrazione comunale comprerà, al prezzo di5 milioni e 400 mila euro, la nuova sede del comune da regioneLombardia, in via marco d’Oggiono.

Luminarie a confronto: dove sono i commercianti lecchesi?
“Lecco non è solamente ciò che appare nelle piazze importanti”. Virginio Brivio non dimentica di riconoscere che la sfida con Como, dal punto di vista natalizio, è ovviamente a favore di Como, ma sottolinea due aspetti. A Lecco c’è un tessuto meno legato a eventi da un punto di vista quantitativo e non esistono nemmeno le strutture adeguate, si è però privilegiato l’operato di tante realtà e iniziative nei quartieri.
Virginio Brivio sottolinea però che, a Como, il 90 per cento dell’investimento è a carico di un’associazione che riunisce commercianti, imprenditorie attività no profit e anche il budget è promosso per la maggior parte del privato.
“Avremmo bisogno di qualche critica in meno e qualche maggiore iniziativa da parte di questo ricco tessuto associativo che abbiamo”, spiega Brivio.

Lecco e l’autonomia.

“Avrei preferitoci fosse un processo di unificazione delle provincie di dimensioni vaste. Un giusto discorso di autonomia può aiutare a rafforzare il dialogo tra le istituzioni: non bisogna pensare che ogni competenza territoriale, istituzionale, e così via, vada per conto suo, senza sintesi.

La proposta, avanzata dal governo Monti, di rafforzare le province con un disegno territoriale ampio che tenesse unite in modo funzionale le realtà come la camera di commercio, dei trasporti e della salute, avendo quindi una forte identità istituzionale, dentro le quali collocare a cascata le dinamiche sociali ed economiche più importanti. La frammentazione che invece si ha oggi rischia di indebolire alcuni territori come quello lecchese, facendo perdere tempo alle amministrazioni, per via delle competenze sparse su un territorio vasto e frammentato”.

La grande Lecco’ è ancora una questione sul tavolo?

“La sfida di rendere il capoluogo non solo un centro amministrativo ma un centro nevralgico per i servizi, per la logistica e anche il turismo è ancora aperta. Il punto è non ritrovarsi a Lecco con i sindaci del circondario quando c’è un’emergenza o un bel progetto per il futuro: c’è invece una quotidianità che va migliorata. I confini tra i comuni non devono essere delle barriere ma dei punti d’incontro per lavorare ad esempio sulle infrastrutture e sulla promozione territoriale insieme”.

Che strategia e ruolo per il turismo a Lecco?

“Il turismo non può essere un’alternativa all’industria come lo è per Como, questo fatto è scritto nel DNA di Lecco”.

Se Lecco ha performance positive dal punto di vista dell’industria, il turismo non può vantare percentuali di incremento simili. Il sindaco Brivio ha continuato elencando ciò che l’amministrazione sta facendo per questo ‘capitolo’: “Anche se con risultati modesti – afferma– abbiamo cercato di creare le condizioni affinché si instaurino nel territorio strutture alberghiere che catalizzino con offerte, i turisti, mantenendoli sul territorio non solo per una gita giornaliera. I risultati sono ancora scarsi ma noi ci crediamo. Un altro livello è quello di potenziare le infrastrutture e la promozione dei beni e del patrimonio culturale cittadino”.

Punti di forza.

L’offerta del lecchese, per quanto concerne il ‘turismo culturale’ ha visto protagonisti grandi eventi come la mostra del fotografo Doisneau a Palazzo delle Paure o quella sull’ottocento dell’arte, oltre alla tradizione manzoniana che la nostra terra incarna.

Lacune e carenze.

Per quanto riguarda il ‘turismo’ ambientale ad un potenziamento traghetti non è seguito quello delle ciclovie: i 500 metri di ciclabile dalle Caviate a Pradello non sono ancora pronti e sono solo un piccolissimo tratto della tanto sperata ciclabile del Lario che costituisca lungo il lago quello che è il Sentiero del Viandante in costa.

Inoltre c’è da constatare il peso nullo che la città di Lecco ha nei confronti diRegione Lombardia e Trenord che tagliano trasporto su rotaia sostituendolo con quello su gomma e rendendo ancor di più Lecco, un luogo di provincia.

Brivio nel 2020 dove si vede?

“Nel 2020 non ci sono elezioni quindi tornerò al mio lavoro da dirigente al comune di Valmadrera. Sicuramente guardo con più interesse alla Regione che non a Roma”.