Lecco, 13 dicembre. Il segretario generale della Uil Milano Lombardia Danilo Margaritella è intervenuto oggi pomeriggio, 12 dicembre, a Milano, alla manifestazione di commemorazione della strage di Piazza Fontana avvenuta nel 1969. Il leader della Uil ha preso la parola dal palco, per un discorso commemorativo pronunciato in rappresentanza di Cgil, Cisl, Uil di Milano.

“Quest’anno ricorrono i 49 anni della Strage di Piazza Fontana; una delle pagine più scure della storia recente del nostro Paese e della nostra Città. Oggi più che mai è un dovere morale ricordare, fare memoria, prima di tutto nei confronti delle vittime e dei loro famigliari, poi per tutti noi cittadini di questa Repubblica e forse soprattutto ancora di più nei confronti delle giovani generazioni di oggi, che rischiano altrimenti di dimenticare o addirittura di ignorare cosa avvenne nel 1969 in piazza Fontana e poi in quella fase storica che ne è seguita” ha detto Margaritella. 

Grande preoccupazione è stata espressa per lo sfregio del furto delle pietre d’inciampo a Roma. 

“Il vergognoso e vigliacco episodio accaduto nei giorni scorsi a Roma, con il furto delle pietre d’inciampo dedicate alla memoria degli ebrei, non può che aumentare la nostra preoccupazione davanti a rigurgiti neofascisti che non vanno assolutamente sottovalutati e dinnanzi ai quali le forze democratiche e le persone perbene debbono porre un serio argine che non si limiti ai soli messaggi di solidarietà e vicinanza” ha proseguito il segretario generale della Uil Milano Lombardia. 

La preoccupazione sale se si osserva ciò che quotidianamente avviene nel mondo virtuale del web, dove purtroppo abbondano odio, violenza e ignoranza.

“Come sindacati non possiamo che ribadire tutta la nostra preoccupazione per questa situazione che da più parti viene sottovalutata o in alcuni casi consapevolmente fomentata; ci preme ricordare come in gioco oggi ci siano la pace sociale e la qualità della nostra democrazia. Spiace constatare che invece ci siano talune forze politiche, che anziché adoperarsi per raffreddare gli animi, fomentino la “pancia” della gente, per meri scopi elettorali” ha concluso Margaritella.