Lecco, 10 dicembre. Un sostegno concreto a 56 situazioni di difficoltà. Questo il bilancio dell’attività del Fondo Le tre mele della comunità pastorale Madonna del Rosario di Lecco, che riunisce le parrocchie di san Nicolò, san Materno e san Carlo al Porto.
Cinquantasei situazioni segnate da povertà, tensioni, difficoltà non solamente economiche; cinquantasei situazioni alle quali con discrezione e con concretezza, il Fondo cerca di fornire risposte.
Oltre centotrenta persone sostengono il Fondo, creato ormai sei anni fa; un’azione di sostegno economico e di solidarietà che si inserisce nel solco di altre iniziative simili che nel corso dei decenni hanno animato il tessuto cristiano della parrocchia. Il nome richiama il dono concreto – le tre mele d’oro – che la tradizione vuole che san Nicolò abbia fatto a tre giovinette povere. Un’azione concreta e mirata che il santo a cui è dedicata la parrocchia centrale di Lecco offre come modello. Il Fondo collabora con la Caritas, con il Fondo di solidarietà Lecco e interagisce con gli assistenti sociali.
I responsabili del Fondo Le tre mele dando uno sguardo sulle realtà alle quali si rivolge, non possono che notare il perdurare della crisi occupazionale; la ripresa è lenta e coloro che continuano a bussare alle porte delle parrocchie faticano a rientrare nel mondo del lavoro. Ciò porta gravi conseguenze, anche all’interno dei nuclei familiari, dove l’angoscia e le tensioni minano la serenità dei rapporti. Le persone che sono uscite dal mondo del lavoro hanno sovente un basso livello di scolarizzazione e una scarsa professionalità.
Grazie al sostegno economico fornito dal Fondo, e all’accompagnamento delle persone seguite, i responsabili notano dei risultati. Anzitutto lo stemperarsi delle tensioni familiari, poi il proseguimento di percorsi scolastici e formativi. Purtroppo le politiche legate al lavoro e allo scottante tema della casa, sono carenti e difficili, conseguentemente, le soluzioni.
Il nuovo prevosto di Lecco, monsignor Davide Milani, incontrando recentemente i soci del Fondo Le tre mele, ha ringraziato per l’azione sin qui svolta e ha ricordato che: “La carità fa bene soprattutto a chi la fa, perché fa cambiare il cuore, fa cambiare lo sguardo con cui si guarda alla propria vita e alla vita degli altri, di chi ci sta accanto e di chi è più lontano”.

prevosto Milani
I responsabili del Fondo sono consapevoli che le situazioni di povertà sono molte e che alcune fragilità stanno diventando croniche.