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CONFCOMMERCIO: MANCA UNA CULTURA DEL TURISMO

Lecco, 16 novembre. Confcommercio Lecco sta registrando un bilancio positivo per quanto riguarda il numero di iscritti, che risulta essere in aumento. Il suo direttore, Alberto Riva, commenta soddisfatto il risultato e parla delle ulteriori attività svolte.

Essere a fianco delle imprese vuol dire anche fare azioni di sensibilizzazione come quella sul fronte della promozione digitale: “Siamo convinti che l’innovazione e la crescita tecnologica siano importanti in prospettiva per i commercianti. Dall’utilizzo performante dei social alle possibilità offerte dall’e-commerce sono tutte strade da percorre e su cui come associazione stiamo investendo affiancando le nostre imprese”.

Il terziario di mercato sta vivendo una stagione molto particolare: “Turismo e servizi stanno registrando numeri positivi, mentre il commercio tradizionale fa ancora fatica. Proprio in quest’ottica di sostegno e di azione concreta a fianco delle nostre imprese abbiamo lanciato un anno fa il progetto Wow Che Sconti, che rappresenta un’opportunità per i negozi di vicinato di aumentare i clienti e la propria attrattività. Un progetto che ci sta dando soddisfazioni e che piace a imprese e consumatori”.

Nelle scorse settimane, Confcommercio Lecco ha mostrato una posizione dialogante sul fronte della riduzione delle aperture domenicali: “Abbiamo accolto favorevolmente l’idea di rivedere le aperture domenicali e festive. Ora aspettiamo di vedere quale proposta verrà portata avanti dal Governo. E aggiunge: “Il problema di fondo è che hanno spacciato la liberalizzazione degli orari come soluzione di tutti i problemi del commercio. Doveva portare la ripresa dei consumi e la soddisfazione dei consumatori e delle imprese, invece i consumi si sono ridotti perché c’è stata solo la “spalmatura” delle spese dei clienti su sette giorni invece che su sei. E nello stesso tempo ci sono state molte chiusure di negozi”. Poi Riva risponde anche ai difensori delle aperture “illimitate” che sostengono che, se ci saranno nuove regole, si avrà un calo occupazionale considerevole: “E’ una falsa questione. Potrebbe esserci una contrazione, ma non nei numeri paventati. Nel conteggio, allora, andrebbero valutati anche i posti di lavoro persi in questi anni dai negozi di vicinato o i cali di fatturato per le aperture senza soluzione di continuità della grande distribuzione”.

Il direttore torna sulla stagione positiva che sta vivendo il turismo, sottolineando però come la crescita sia dovuta all’intraprendenza privata. Secondo Riva, manca una vera politica di sviluppo del turismo e di cultura del turismo, sia a livello provinciale che comunale.
“Come associazione stiamo lavorando – e il corso di Management sviluppato con Università Bocconi ne è la dimostrazione – perché si tratta di una leva fondamentale”.

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