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RITARDI TRENO

SCENARI DA INCUBO PER TRENORD, IL PD SI MOBILITA

Lecco, 9 novembre. Nella mattinata di ieri, il nuovo amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, ha detto che i primi treni nuovi arriveranno nel 2020 e che fino ad allora non sarà possibile migliorare sensibilmente il servizio. Per quest’anno Trenord prevede di dover pagare penali per 26 milioni di euro e bonus ai pendolari per 10 milioni. È il risultato del peggioramento della puntualità del 5% e del raddoppio delle soppressioni rispetto al 2017. Da Piuri si è scoperto, inoltre, che questo stato di emergenza durerà almeno altri due anni e che il 5% del servizio effettuato su ferro sarà sostituito dal servizio su gomma.

Situazione questa che ha spinto il PD a organizzare la mobilitazione “Non un treno di meno”, per martedì 13 novembre, che si terrà insieme a sindaci, amministratori e cittadini con un presidio sotto al Pirellone per far sentire la propria voce per un servizio ferroviario dignitoso e affidabile.
“Ora è tutto chiaro: la situazione del trasporto ferroviario è peggiorata nell’ultimo anno e non potrà migliorare per altri due anni. Un piano per venirne fuori non esiste, perché ci sono problemi con i treni, che sono in buona parte vecchi e inaffidabili, con il personale che manca e con infrastrutture insufficienti e ormai sature – commenta Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd –. Questo comporta penali e bonus milionari, ma ha anche un costo indiretto sull’economia lombarda”.

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