Arte e cultura

IL FESTIVAL LEGGERMENTE PRESENTA I LIBRI DI RECALCATI, SCOLA E MINNITI

Lecco, 8 novembre. “In gioco” sarà il tema della 10^ edizione di Leggermente. Per presentare e ‘lanciare’ la rassegna, lunedì 19 novembre, presso l’auditorium Casa dell’Economia, è stato organizzato un incontro con lo psicanalista e scrittore milanese, Massimo Recalcati. Titolo dell’incontro, che inizierà alle ore 21, è “La vita in gioco: il desiderio è adolescente?”.

Un’occasione per ascoltare le riflessioni e gli stimoli di Massimo Recalcati, tratte dal suo libro “A libro aperto. Una vita e i suoi libri”. Recalcati affronterà il tema dell’incontro, parlando dell’importanza di mettersi in gioco, in particolare in adolescenza, fase della vita nella quale l’individuo si trova a confrontarsi con innumerevoli questioni che non raramente creano conflitti e sfociano in quelli che nella clinica psicanalitica vengono chiamati nuovi sintomi o sintomi contemporanei. L’argomento del mettersi in gioco sarà alla base dell’edizione 2019 di Leggermente, la manifestazione organizzata da Confcommercio Lecco e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Lombardia, con la collaborazione di Camera di Commercio, Comune e Provincia di Lecco.
Leggermente 1“Ho scommesso sulla libertà”, autobiografia del cardinale Angelo Scola, Arcivescovo emerito di Milano, da poco uscita nelle librerie, che verrà presentata sempre alla casa dell’economia il 29 novembre.
“Non posso dimenticare le ascese giovanili in Grigna passando dalla cresta Segantini… Credo che la via della Chiesa di oggi sia una via stretta: la chiamerei la via del crinale”. Da qui parte la narrazione che tra aneddoti, storie vissute e riflessioni mette al centro una domanda cruciale: a che punto è la Chiesa di oggi? Tra chi riduce il cristianesimo a semplice religione civile e chi propone un puro ritorno al Vangelo, il cardinale indica una «terza via» che è quella delle implicazioni dei misteri della fede.

Il 3 dicembre, invece si parlerà di “Terrorismo e immigrazione:contro la fabbrica della paura”, il libro di Marco Minniti che prova a tracciare una linea di demarcazione tra la sinistra e il nazionalpopulismo: la sinistra ascolta, mentre i populisti fanno finta di ascoltare, quando invece il loro unico obiettivo è di tenere incatenata la gente alle proprie paure. Sul versante interno, l’emergenza sicurezza nelle grandi città, la lotta alla criminalità organizzata, il caso emblematico di Ostia e di altri comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. Non è possibile garantire la sicurezza rinunciando alla libertà: barattare la seconda in cambio della prima significa innalzare pericolose barriere, dimenticando che la connessione del mondo è ormai irrefrenabile. L’idea del confine come separazione dagli altri crea società chiuse. Sull’onda dei nazionalpopulismi, l’unità europea, che ci ha garantito settant’anni di pace, è a rischio di estinzione. E questo potrebbe essere l’inizio di molti drammatici danni. Un salto nel buio che non ci possiamo permettere.

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